A Firenze dal 20 al 22 marzo 2020 il Festival delle Scoperte

Dal 20 al 22 marzo 2020, Firenze ospiterà per la prima volta, il Festival delle Scoperte. Tre giorni di conferenze, dibattiti, workshop, laboratori e spettacoli dedicati al piacere delle scoperte nei più vari campi del sapere.

 di Elisabetta Corsi

Il tema scelto per questa edizione è il Tempo inteso come dimensione in cui si colloca ogni evento che accade. Ad affrontare questo tema, tra scienze e letteratura, filosofia e religione, arte, teatro e musica, ci saranno oltre 130 ospiti, per 120 appuntamenti dislocati in 15 luoghi diversi.

La scoperta non è semplicemente un ampliamento della conoscenza: avviene all’improvviso, è una rivelazione. La parola deriva dal latino e indica proprio l’atto del levare la copertura da qualcosa. Ogni scoperta procede alimentando altre curiosità, in un processo incessante e contagioso, portando con sé ogni volta stupore e meraviglia.

Alla ricerca di queste emozioni è nato il Festival delle Scoperte, ideato da Marco Panichi e abbracciato dal Comune di Firenze, dall’Università degli Studi di Firenze e da tante altre istituzioni fiorentine che hanno partecipato all’impresa, mettendo a disposizione luoghi e coinvolgendo persone, con il sostegno di imprese locali e nazionali come Estra Energia, Banca Cambiano, Unicoop Firenze e Aboca.

Dal 20 al 22 marzo 2020 ogni angolo della città ospiterà uno o più incontri del festival: il complesso de Le Murate, con il MAD e il MIP, il Cenacolo di Santa Croce, la biblioteca delle Oblate, lo Spazio Alfieri, l’Accademia La Colombaria, il Museo Galileo, l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri e l’Osservatorio Ximeniano, il Teatro Niccolini, la Fondazione Scienza e Tecnica, Santa Maria Nuova, l’Accademia dei Georgofili, l’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, l’Accademia Italiana, il Saci di Palazzo Cartelloni e le librerie Libraccio e Salvemini.

Tantissimi gli ospiti coinvolti, per raccontare la quotidianità della scoperta: il filosofo Telmo Pievani parlerà del valore della serendipità per poi salire sul palco con la Banda Osiris nello spettacolo Acquadueo; Luigi Dei, rettore dell’Università di Firenze, si cimenterà in una versione multimediale di Via del Tempo e dialogherà con Massimo Inguscio, presidente del CNR e con il giornalista scientifico Pietro Greco sul valore del tempo nella ricerca; l’astrofisica Sandra Savaglio ci parlerà dell’universo per chi ha poco spazio-tempo; lo scrittore Marco Malvaldi ci mostrerà come matematica, fisica, chimica e religione sono fuse nel secondo principio della termodinamica. Poi ancora, l’astronauta Roberto Vittori (in collegamento dagli Stati Uniti) con il direttore del Marscenter di Napoli Marcello Spagnulo, il divulgatore scientifico Adrian Fartade, l’Abate di San Miniato Padre Bernardo e il rabbino Amedeo Spagnoletto, l’astrofisico Amedeo Balbi, l’attrice Daniela Morozzi e tanti altri.

Le conferenze e le presentazioni, i workshop e i laboratori, gli spettacoli teatrali e musicali coinvolgeranno un pubblico vasto, fatto di addetti ai lavori e di appassionati, di studenti, famiglie, bambini e turisti (a ingresso libero conferenze e laboratori per bambini, mentre vi sarà un contributo d’ingresso per workshop e spettacoli). Per gli studenti coinvolti nel festival come volontari che aiuteranno a gestire sia il pubblico, che rispondere alle domande. Al termine del festival riceveranno un attestato di partecipazione e avranno così la possibilità di ottenere un credito formativo. Mentre gli insegnanti che parteciperanno come uditori avranno la possibilità di ottenere crediti validi per la formazione professionale.

L’Assessore alla Cultura di Firenze, Tommaso Sacchi ha commentato: “siamo lieti di accogliere a Firenze il Festival delle Scoperte, un grande momento di incontro e di divulgazione scientifica rivolto alla cittadinanza che invaderà con i suoi numerosi incontri alcuni dei luoghi più significativi della città, accogliendo importanti relatori e personaggi nel campo delle scienze, della musica, della letteratura e dello spettacolo. Promuovere la conoscenza significa contribuire all’arricchimento culturale, ma anche scambiare idee e fare nuove scoperte e approfondimenti su tematiche di estrema attualità. Ben arrivato Festival delle Scoperte!” Mentre il direttore Mario Panichi ha dichiarato: “scopo della manifestazione è quello di ricercare la conoscenza attraverso la discussione e l’interazione con esperti di diversi campi e discipline, creando contatti e connessioni tra i mondi della cultura e della ricerca, oltre che fra questi e il mondo della scuola, delle associazioni e dei cittadini tutti”.

Per maggiori informazioni e programma completo: www.festivalscoperte.it

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