Al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano “Le Nuove Gallerie Leonardo”

Da martedì 10 dicembre sono aperte al pubblico “Le Nuove Gallerie Leonardo”, al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano che diventano la nuova grande esposizione permanente, la più grande al mondo dedicata alla figura e all’opera di Leonardo da Vinci. Il genio in tutte le sue sfaccettature sia come ingegnere, che umanista ma anche indagatore della natura.

di Elisabetta Corsi

“Le Nuove Gallerie Leonardo”

Sono oltre 170 opere (70 modelli e plastici storici, 33 naturalia, 18 volumi antichi, 17 calchi, 14 affreschi e dipinti, 6 manufatti antichi, 13 facsimili storici) e 39 installazioni multimediali che accompagnano per oltre 1300 metri quadri il visitatore alla scoperta di idee, saperi e sogni che caratterizzano il pensiero di Leonardo e del Rinascimento.

A tal proposito ha dichiarato, Claudio Giorgione, curatore del Museo: Con le Nuove Gallerie Leonardo il Museo porta a compimento un percorso di studio per presentare al pubblico la figura e l’opera di Leonardo umanista, ingegnere e indagatore della natura, in rapporto con il contesto culturale dei suoi tempi e in dialogo con i suoi contemporanei. Il progetto valorizza le collezioni del Museo, dai modelli storici ai volumi antichi della biblioteca, alle opere d’arte, avvalendosi della collaborazione di numerose Istituzioni culturali italiane e straniere. Questa proficua collaborazione scientifica è una delle eredità più importanti che questo anno di celebrazioni leonardiane ha portato”.

Il filo conduttore della visita è sia cronologico che tematico, per consentire di seguire i diversi ambiti di studio, ricerca e applicazione a cui si è dedicato Leonardo: la formazione nella bottega del Verrocchio e il suo interesse per le macchine e meccanismi nella Firenze degli ingegneri toscani; il disegno come metodo di indagine, conoscenza e comunicazione nei più diversi ambiti del sapere; i progetti d’ingegneria militare e le fantastiche declinazioni di macchine belliche della tradizione medievale; le soluzioni tecniche studiate nel corso del primo soggiorno milanese per migliorare gli strumenti di produzione e lavoro; gli studi sul volo a partire dall’anatomia degli uccelli; l’osservazione del territorio e delle vie d’acqua lombarde; il contributo al dibattito dell’architettura; la sua influenza nella pittura lombarda del Tardo Rinascimento ed infine il pensiero della maturità che si sofferma sull’idea di un cosmo governato da leggi universali.

Senza dimenticare, la collaborazione con l’architetto scenografo franco-svizzero François Confino e lo Studio LLTT che ha permesso di mettere letteralmente in scena le opere per calare il visitatore nel mondo del Rinascimento e stupirlo con installazioni suggestive, parte integrante del percorso curatoriale.

In questa cornice, postazioni audiovisive e multimediali interattive si affiancano alle opere presentando in modo coinvolgente temi e storie.

“Le Nuove Gallerie Leonardo”. Duomo di Milano | Foto: Elisabetta Corsi

In esposizione anche importanti prestiti dalla Pinacoteca di Brera (12 affreschi) e da Kosmos, il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia, insieme all’imponente affresco strappato dell’Ultima Cena opera del Fiammenghino appartenente alla Città Metropolitana di Milano ma anche i Musei Reali di Torino e la Soprintendenza Castello di Milano. Insieme al sostegno di 70 istituzioni in tutto il mondo, tra le quali  l’Institut de France di Parigi e la Royal Collection di Windsor, queste preziose collaborazioni hanno dato vita ad un percorso di una ricchezza quali culturale unica, che con il suo corredo iconografico di oltre 500 immagini consente di scoprire l’opera di Leonardo nelle sue molteplici sfaccettature e non solo come ingegnere e tecnologo.

Una mostra che vuole esporre al pubblico, il genio di Leonardo, non solo in quanto tale ma calato nel suo contesto storico e non solo per quanto riguarda la scienza e la tecnica ma anche la cultura. Queste gallerie infatti, come dichiarato, in conferenza stampa da Claudio Giorgione, curatore del progetto, sono un grande affresco della cultura del Rinascimento europeo. Insomma, un vero e proprio viaggio nel tempo di Leonardo attende i visitatori che saranno guidati e facilitati nella comprensione di tutto ciò che vedono da animazioni, interfacce grafiche e immagini. Un attenzione a tutto tondo sul contesto culturale, sociale, economico e tecnologico in cui ha vissuto Leonardo e nel quale si è affermata la sua figura.

Una chiave di lettura capace di ispirare nel tempo, offrendosi come punto di riferimento rispetto a quest’icona globale così nota ma in realtà poco conosciuta. Il percorso pone infatti l’accento sui valori universali che la figura di Leonardo esprime,  e che costituiscono una preziosa eredità per tutti noi: il desiderio di conoscere, la capacità d’interpretare la realtà che ci circonda e il pensiero trasversale.

“Le Nuove Gallerie Leonardo”. Pantheon | Foto: Elisabetta Corsi

Tra le istituzioni che hanno appoggiato questo progetto vi è anche il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, che nella figura del Ministro Dario Franceschini ha dichiarato: Le celebrazioni per i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci si concludono idealmente con l’inaugurazione delle Nuove Gallerie Leonardo del Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia di Milano. Con questa nuova grande esposizione permanente, sostenuta dal Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo, le ricerche leonardesche trovano una collezione ideale per divulgare un rigore scientifico la scienza e l’arte di questo genio del Rinascimento.” In questo senso, in conferenza stampa, esprimendo la propria fierezza per il progetto, ha elogiato questo luogo con diversi aggettivi definendolo: innovativo,  didattico, intelligente ed informativo che celebra Leonardo in tutte le sue sfaccettature. Una mostra che è la dimostrazione di una cosa che resta e resterà nel tempo.

La nascita dell’esposizione è raccontata anche nel documentario “Meccanica di una mostra” commissionato dal Museo al regista documentarista Francesco Clerici e che porta a conoscere il dietro alle quinte della realizzazione del progetto.

Nei weekend successivi all’inaugurazione e nelle vacanze di Natale sono in programma diverse attività interattive nell’i.lab Leonardo, incluse nel prezzo del biglietto d’ingresso al Museo e prenotabili online. Inoltre, fino a domenica 12 gennaio 2020, è in programma l’attività Leonardo e il disegno VR, realizzata nel Museo in collaborazione con Sony Interactive Entertainment Italia, che con un visore per la realtà virtuale, permetterà di trasformarsi in designer 4.0 ispirandosi a chi per primo elevò il disegno a vera e propria arte, Leonardo Da Vinci.

La visita alle Nuove Gallerie Leonardo è compresa nel prezzo del biglietto d’ingresso al Museo che è di 10 euro l’intero mentre 7 euro e 50 il ridotto ed è pensata per essere realizzata in modo autonomo, senza guide.

Per maggiori informazioni: www.museoscienza.org, [email protected] oppure telefonare allo 02485551.

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