Al Palazzo Reale di Genova, nel Teatro del Falcone, la mostra “Mogano Ebano Oro!”

Al Palazzo Reale di Genova, nel Teatro del Falcone, è aperta al pubblico fino al 5 luglio 2020 una grande mostra dal titolo “Mogano Ebano Oro!” dedicata alla produzione di arredi e arti decorative a Genova nell’Ottocento.

di Elisabetta Corsi

Al Palazzo Reale di Genova, nel Teatro del Falcone è aperta al pubblico fino al 5 luglio 2020, una grande mostra, dal titolo “Mogano Ebano Oro!” dedicata alla produzione di arredi e arti decorative a Genova nell’Ottocento, a partire dai mobili progettati e realizzati dal raffinato mobiliere inglese Henry Thomas Peters (1792-1952), presente in città per trentacinque anni.

La sua attività rivoluzionò il settore dell’ebanista sull’intero territorio ligure, traghettandolo da una elegante pratica artigianale a un livello di produzione industriale e seriale di stampo moderno capace di rispondere tanto alle esigenze della committenza più colta e sofisticata, quanto ai desideri della borghesia delle imprese e dei commerci.

L’esposizione, curata da Luca Leoncini, Caterina Olcese Spingardi e Sergio Rebora, offre al pubblico un articolato percorso organizzato per sezioni che darà conto di molteplici tipologie di oggetti di arredo (mobili, dipinti, disegni e bozzetti, porcellane, maioliche, sculture, gessi e fotografie) evocando così le scelte culturali tipiche della nuova alta borghesia delle imprese e dei commerci, attiva a Genova nel XIX secolo. Un’occasione per mostrare il forte legame di arte e artigianato e la proficua ricaduta che questo binomio virtuale ebbe poi sulla produzione industriale del XX secolo.

Sono più di 200 i pezzi esposti che permettono di raccontare più storie, la prima, che introduce ai contenuti e allo spirito dell’esposizione, è legata al fondamentale ruolo giocato da Peters e per questo il piano superiore del Teatro del Falcone è dedicato alla ricca varietà di tipologie e linguaggi da lui sperimentati nel corso della sua straordinaria parabola professionale. Il racconto di questa parabola, che si rende del tutto esperibile grazie a una sequenza di pezzi davvero straordinari per qualità e per varietà, permetterà in una apposita sezione di rivivere l’atmosfera della Genova risorgimentale, con arredi intarsiati, sculture e dipinti che illustrano episodi e personaggi celebri di questa gloriosa epopea o anche l’ebanisteria dedicata agli edifici  di culto sarà affrontata richiamando in mostra, il magnifico coro della Cattedrale di San Lorenzo.

Il rapporto con le istituzioni cittadine dopo l’unità nazionale è ricostruito attraverso alcuni esempi dell’arredo originale di Palazzo Tursi, rinnovata sede del Municipio, ora non più in opera e rintracciati in occasione della mostra, dell’Ospedale Sant’Andrea Apostolo, fondato da Maria Brignole Sale duchessa di Galliera, e del Teatro Carlo Felice.

Accanto alla dimensione pubblica non manca la committenza privata di primissimo piano, che fece mirabile e sontuoso il decoro delle case genovesi del secondo Ottocento. Alle ceramiche d’arte, viene dedicato un focus presentando una campionatura della multiforme produzione della manifattura. Vi sono anche due sezioni più liguri che genovesi: la produzione di sedie leggere di Chiavari e di tarsie istoriate di Savona.

L’ultima sezione della mostra è dedicata a illustrare la nascita e la diffusione dello stile liberty in città nelle sue diverse accezioni, espresse quasi esclusivamente attraverso l’estro di Issel.

La mostra sarà accompagnata da un ricco programma di visite e incontri organizzati in tre sedi del Palazzo Reale di Genova e delle Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola.

La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19, il prezzo solo per l’esposizione è di 8 euro, mentre il ridotto è 5 euro. Mentre il biglietto che comprende mostra e ingresso al Palazzo è di 10 euro. Il biglietto è gratis per i minori di 18 anni e le scuole.

Nel periodo della mostra sarà possibile visitare a prezzo ridotto, esibendo il biglietto d’ingresso della mostra, le gallerie nazionali di Palazzo Spinola, i Musei di Strada Nuova, Il Castello d’Albertis e il Museo del Risorgimento. Con il biglietto di uno di questi musei si potrà entrare a Palazzo Reale al prezzo speciale di 5 euro.

Per maggiori informazioni: www.palazzorealegenova.beniculturali.it.

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