Alla scoperta di Villa Doria Pamphilj

Oggi andiamo alla scoperta di Villa Doria Pamphili a Roma, attuale sede di rappresentanza del Governo italiano e il cui parco è il più grande per estensione della capitale. Il luogo in cui sono ospitati gli attuali Stati generali dell’economia e che ha ospitato diversi capi di stato e governo.

di Elisabetta Corsi

Casino del Bel Repsiro, Villa Pamphilj

Il parco come molti altri parchi cittadini trae origine dalla tenuta di campagna di una famiglia nobile romana. La dimensione è di ben 184 ettari di superficie ed è una delle ville meglio conservate della città: l’unico neo è l’apertura della Via Olimpica che ha diviso in due l’antica tenuta.

La villa è divisa in tre parti: il palazzo e i giardini, la pineta e la tenuta agricola.

All’interno c’è anche un corso d’acqua che giunge in un lago con un’isola a forma di elittica. Una caratteristica importante della villa sono i giardini, che sono innovatori rispetto ai canoni dell’epoca. Sono concepiti su due assi ottagonali, il primo perpendicolare rispetto all’acquedotto e il secondo parallelo.

Nel 700 vengono apportati nuovi elementi anche alla pineta e tra la metà dello stesso secolo e gli inizi dell’800, Francesco Bettini realizza un orto agronomico. Intorno al 1840 il Principe Andrea V Doria Pamphili, fa trasformare la villa in una moderna azienda agricola. Per fare questo annette vigne e ville sulla Via Aurelia Antica e nel 1856 acquista Villa Corsini.

Tra il 1896 e il 1902 viene edificata la cappella di famiglia, costruzione d’interesse artistico e dalle caratteristiche neomedievali. Nel 1939 il Comune di Roma iniziò l’occupazione e l’espropriazione di Villa Doria Pamphili, che si concluse nel 1971. Il parco di Villa Doria Pamphili sarà aperto al pubblico nel 1972.

Tra le cose da vedere a Villa Pamphili, sicuramente la prima cosa è il Casino del Bel Respiro (chiuso al pubblico), in cui sembra di essere in aperta campagna. Voluto fortemente dal Principe Camillo Pamphili nel 1644 per esporre la propria collezione di statue antiche. Il Palazzo è stato ideato dallo scultore Alessandro Algardi, per esprimere la magnificenza della famiglia. Il palazzo, gli arredi e i giardini prendono ispirazione da Villa Adriana a Tivoli. Il luogo forse più bello e suggestivo è il giardino segreto abbellito da siepi tagliate in modo da formare disegni vari, compreso il giglio (stemma della famiglia). Inizialmente al centro c’era anche una fontana. Il Casino del Bel Respiro contiene anche una curiosità, un tunnel lungo un chilometro e mezzo che collega il Casino con il Vaticano, via di fuga realizzata per i papi.

A seguire, la valle dei daini, una grande distesa di 60000 metri quadrati che era l’antica riserva di caccia della famiglia Pamphili. All’interno dei giardini, da vedere è il lago del Belvedere, un bacino di origine naturale circondato da alberi di vario genere, meravigliosi sentieri e tre belvederi.

Sono diverse le fontane presenti nei giardini tra cui: la Fontana di Venere (copia dell’opera realizzata nella piazza della SS.Annunziata di Firenze) fu voluta dalla moglie di Andrea Doria Pamphili, Lady Mary Talbot nel 1850, la Fontana del Giglio (una delle più belle e realizzata dall’Algardi) il cui nome deriva dallo stemma della famiglia, la Fontana delle Lumache creata dal Bernini, la Fontana del Cupido.

Esedra del Giardino del Teatro, Villa Pamphilj

La Villa Vecchia collocata a ridosso dell’Acquedotto Traiano, decorata con stucchi, oggi è un museo ed è aperta solo su richiesta. Nei pressi il giardino dei cedrati, pieno di piante di agrumi.

La costruzione più recente è la Cappella della famiglia Pamphili, voluta da Alfonso Doria Pamphili per ospitare le spoglie del fratello e del padre. Ora è chiusa al pubblico e recintata per evitare atti vandalici.

Una delle zone più importanti è il Giardino del Teatro, costruito dall’architetto della famiglia Pamphili, Andrea Busiri Vici, che prese spunto dai giardini in stile inglese. Fu destinato a ospitare rappresentazioni teatrali e musicali all’aperto. Altri luoghi sono: il Giardino delle Serre, l’Arco dei Quattro Venti ed infine la Palazzina Corsini, attualmente una biblioteca e spazio espositivo. Da questo punto della villa si ha una vista spettacolare sulla Valle dei Daini.

Gli ingressi principali a Villa Pamphili sono quattro: Via Aurelia Antica, Via San Pancrazio, Via Leone XIII e Largo Casale Vigna Vecchia.

Come arrivare: dalla Stazione Roma San Pietro prendere l’autobus 982 in direzione Sta.ne Quattro Venti e scendere a Leone XIII/Villa Pamphili. L’ingresso al parco è gratuito, aperto tutti i giorni dalle 7 del mattino fino al tramonto.

Per maggiori informazioni: www.villapamphili.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.