Ambiente e salute: come l’egoismo può salvarti la vita

di Emma Panciera

Secondo la NASA il mondo come lo conosciamo oggi tra meno di un secolo, anche se per alcuni aspetti si parla di decenni, non sarà più lo stesso. In cosa consisterà questo cambiamento? Si parla di desertificazione, di aree del mondo sommerse, di uragani sempre più forti, di colture distrutte a causa di mesi in assenza di piogge e mesi di sovrabbondanza delle stesse. Invece, per quanto riguarda l’aria che respiriamo, è importante sapere che l’Italia è tra le nazioni europee più inquinate, tra le cause principali: il traffico, le industrie, il riscaldamento e l’agricoltura intensiva. La sfida di oggi quindi risulta essere la salvaguardia ambientale: è questa la sfida della politica, dei governi. Il punto da focalizzare è più vicino a tutti noi, non si tratta di dire ciò che i politici possono fare per noi, ma di cosa noi possiamo fare per noi. La questione infatti non è più tra chi è ambientalista e chi no ma, tra è chi è egoista e chi no, e per quanto possiamo tentare di illuderci di non esserlo, la realtà è che lo siamo tutti. Quindi forse a toccarci, più della desertificazione, saranno i dati  di un recente studio danese, forse questo, finalmente riuscirà a smuoverci: è stato stimato che perdiamo circa dieci anni di vita a causa dell’inquinamento. Un altro dato interessante è che in Europa si registrano oltre 500.000 morti premature per la stessa ragione. Risulta chiaro, quindi, che fare la raccolta differenziata, utilizzare i mezzi pubblici, preferire la bici alla macchina, non consumare più acqua del necessario e tutte quelle cose che ormai siamo stufi di sentirci ripetere sono in realtà paragonabili alla cura del nostro corpo, alla lettura di un buon libro prima di coricarsi, alla sana alimentazione, insomma, sono semplicemente buone abitudini. Abitudini che oggi sono più che mai necessarie.

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