“Assedio all’occidente” di Maurizio Molinari, lunedì la presentazione a Genova

Si parla della seconda guerra fredda che vede dittature e regimi assediare i paesi democratici: l’epicentro dello scontro è l’Europa. Lunedì 20 gennaio al Salone del Minor Consiglio di Palazzo Ducale a Genova, il direttore del quotidiano “La Stampa”, Maurizio Molinari, presenterà il suo ultimo libro “Assedio all’occidente”.

di Elisabetta Corsi

Maurizio Molinari

Lunedì 20 gennaio 2020, alle 17:45 al Salone del Minor Consiglio di Palazzo Ducale a Genova, il direttore del quotidiano “La Stampa”, Maurizio Molinari presenterà il suo ultimo libro “Assedio all’occidente”, edito dalla casa editrice La Nave di Teseo. Alla presentazione interverranno Giovanni Toti (Presidente della Regione Liguria), Andrea Orlando (deputato ed ex Ministro della Giustizia) e Luca Ubaldeschi (direttore del quotidiano genovese Il Secolo XIX).

Si parla della seconda guerra fredda che vede dittature e regimi assediare i paesi democratici: l’epicentro dello scontro è l’Europa, le armi preferite sono ingerenze politiche e ricatti strategici, i duelli più duri avvengono nel cyberspazio, e l’Italia è uno dei campi di battaglia. Neanche il Papa è indenne da quanto sta avvenendo. La Russia di Putin e la Cina di Xi vogliono trasformare l’Europa in una terra di conquiste, politiche ed economiche, al fine di far implodere Nato e Ue, allontanando gli Stati Uniti dai suoi alleati.

“Assedio all’occidente”, di Maurizio Molinari

Gli interventi russi in Georgia e Crimea, le imponenti infrastrutture cinesi a cavallo dell’Eurasia, il mosaico di sovranisti e populisti sul Vecchio Continente descrivono i contorni della sfida più terribile e pericolosa che le democrazie si trovano ad affrontare dalla caduta del Muro di Berlino. Sulle rovine della globalizzazione, la seconda guerra fredda ha colto di sorpresa l’Occidente: è radicalmente diversa dalla prima perché gli attori principali non sono più due ma molteplici, le armi più temibili non sono più nucleari ma digitali e gli scontri ad alto rischio non sono frontali ma asimmetrici. Ma in palio, vi è ancora la sopravvivenza delle democrazie chiamate a reagire non solo dotandosi di nuovi sistemi di sicurezza contro gli avversari e di alleanze più flessibili, ma soprattutto di un arsenale di diritti capace di restituire vitalità ed energia al legame fra i loro cittadini e le istituzioni dell’Occidente.

La seconda guerra fredda non ha ancora una data di inizio ufficiale ma in pochi dubitano che sia in pieno svolgimento e stia già cambiando il mondo in cui viviamo.

Per maggiori informazioni: www.palazzoducale.genova.it, www.lanavediteseo.eu/item/assedio-alloccidente/.

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