Capodanno, nessun morto per “botti” e prodotti pirotecnici. I dati su feriti, sequestri e arresti

45 persone arrestate e 200 denunciate. Sanzionati 46 esercizi

Per il sesto anno consecutivo l’uso di “botti” e prodotti pirotecnici per festeggiare l’arrivo del nuovo non ha registrato vittime. I feriti  del Capodanno 2019 sono 216 di cui 44 ricoverati. Nel dettaglio 203 feriti lievi con prognosi inferiore ai 40 giorni (come l’anno scorso) e 13 feriti gravi (9 l’anno scorso).  I minori che hanno riportato lesioni sono 41 (50 l’anno scorso).

Tra le misure restrittive 45 persone arrestate (30 l’anno scorso) e 200 persone denunciate (245 l’anno scorso). I sequestri hanno riguardato 579 strumenti lanciarazzi;  56 armi comuni da sparo; 76.101 munizioni; kg. 7.229  di polvere da sparo; kg 8.733 di manufatti appartenenti alla IV e V categoria Tulps; kg 5.156 di manufatti recanti la marcatura “CE”; kg. 3.565 di prodotti comunque non riconosciuti e cioè non ricompresi nelle categorie Tulps o “CE” perché illegali, non correttamente etichettati, non conformi alle norme CE, non rispondenti ai decreti di riconoscimento e classificazione, abusivi e/o altro e  349.386 parti di articoli pirotecnici di varia natura che, per motivi operativi, sono stati indicati dagli Uffici in parti anziché in chili.

Inoltre, sono stati controllati 1041 su 1916 esercizi presenti sul territorio (fabbriche, depositi e minuta vendita) e sono state elevate 46 sanzionati.

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