“Chi ha incastrato Camilla Mar?”, l’amore per gli animali nella prima commedia di Cristina Galardini

Un giallo che si nutre di colpi di scena ed equivoci molto divertenti anche se con un retrogusto amaro.

di Daniela Merola

Cristina Galardini

Al Teatro Anfitrione di Roma dal 27 febbraio al 3 marzo e dal 7 marzo al 10 marzo andrà in scena la prima commedia dell’attrice di cinema e teatro Cristina Galardini intitolata “Chi ha incastrato Camilla Mar?”. Il vero protagonista di questa commedia è l’amore per gli animali che vince su ogni avidità umana. Con Cristina Galardini in scena ci saranno Bruno De Stephanis, Alessandro Vantini e Claudio Gnomus, la regia è di Bruno De Stephanis.

È la prima commedia che vede protagonista una cagnolina.

Durante le riprese di un film indipendente, “L’inganno corre sul filo”, sparisce il chihuaua Camilla Mar di proprietà dell’aiuto regista Valeria Gazzanigo. All’inizio a disperarsi per la scomparsa della cagnolina è solo Valeria. Ma poi anche il regista Alberto Modaioli e l’attore principale Marcello Rivoli si preoccupano per la tristezza in cui è precipitata Valeria ed iniziano ad indagare sulla scomparsa della cagnolina. Scoprono così che il chihuaua è l’unica erede di un patrimonio milionario. Sbalorditi da questa scoperta decidono di aiutare Valeria a ritrovarla.

Locandina “Chi ha incastrato Camilla Mar?”

Arriva però anche il Commissario Lino Carotino che sembra essere all’oscuro della situazione ma che in realtà nasconde un segreto.

Cosa succederà quando il commissario si ritroverà faccia a faccia con Valeria?

“Chi ha incastrato Camilla Mar?” è un giallo che si nutre di colpi di scena ed equivoci molto divertenti anche se con un retrogusto amaro.

Una comedy-thriller incredibile che strizza l’occhio al cinema con le sue citazioni ai film a partire dal titolo che ricorda “Chi ha incastrato Roger Rabbit?” che aveva come protagonista un coniglio. Qui la protagonista è una adorabile cagnolina milionaria.

La commedia è un dovuto omaggio agli amici a quattro zampe che riempiono la vita di molti esseri umani.

Il finale agrodolce di questa commedia è un messaggio di umanità vera che prevale sull’avidità in questo mondo di avari d’animo.

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