Chianluca “Presenze nel vento”

“Presenze nel vento”, una delle prime composizioni di Chialunca.

Chianluca

Comunicato – Presenze nel vento, una delle prime composizioni del cantautore che inizialmente doveva essere un brano interamente reggae.

In assoluto il primo testo scritto nel quale si gioca a creare immagini inquietanti con le parole.

Per un appassionato di storia, raccontare storie musicali è una conseguenza diretta. Gianluca Chiarelli parte proprio dalla narrazione con il suo progetto Chianluca, esattamente il 10 Marzo 2019 con l’Uniweb tour in giro per l’Italia.

Il suo originale modo di affrontare le canzoni incrocia melodie molto pop con costruzioni musicali più vicine al progressive. Un rock che resta in bilico tra le costruzioni armoniche più ardite e un cantato che resta impresso. In tutto questo l’artista resta anche una persona molto simpatica. Sa ridere e si diverte ad essere molto ironico, pure restando davvero molto serio il suo approccio. In poche parole quando lo incontrate vi strappa un sorriso sempre, ma certo soddisferà parecchi palati fini musicali. Le influenze sono tante da The Beatles ai Pooh, fino a De Gregori, che lo ha molto ispirato in un concerto all’Arena di Verona qualche anno fa. Il nome Chianluca nasce originariamente da Instagram, come nick name, poi si è talmente appiccicato da diventare importante una seconda pelle.


Vasco diceva che le canzoni gli venivano fuori da sole, già con le parole, al contrario Chianluca sforna musica che nemmeno un’azienda con i turni gli potrebbe stare dietro. Per ogni pezzo terminato con le parole, più difficili da mettere in fila, ci sono dieci o quindici pezzi in fila. Perché Chianluca ama viaggiare, parte nella mente tra pirati caraibici e cowboy nel far west. Storie che l’amore per la letteratura (storici e thriller se poi è un thriller storico anche meglio), ma anche per il cinema (Ritorno al futuro è il suo film preferito) così sono tanti i richiami epici che si fanno trasportare dalle note. A volte capita una parola, che ci inciampi mentre guidi in macchina, che si insinua in testa e capisci subito che sarà la forza di quella canzone che l’aspettava. Le composizioni non partono mai da “oggi voglio scrivere” ma suonano, casca il dito su una 9^ eccedente o un accordo “sbagliato” e nasce qualcosa che si evolve fino a diventare qualcosa di interessante.