“Disagiotopia: malessere, precarietà ed esclusione nell’era del tardo capitalismo” di Florencia Andreola

Il malessere dalla vita politica a quella psichica, dallo spazio urbano a quello domestico, dall’adolescenza all’età adulta. Dal 18 giugno in libreria “Disagiotopia” di Florencia Andreola D Editore.

“Disagiotopia”

Comunicato – In un momento storico in cui i disastrosi effetti collaterali e le complesse contraddizioni del modello di sviluppo occidentale emergono in tutta la loro forza, arriva in libreria Disagiotopia, riflessione di otto voci protagoniste del dibattito italiano e mondiale sul malessere profondo che ormai in modo endemico investe la modernità: dalla vita politica a quella psichica, dallo spazio urbano a quello domestico, dall’adolescenza all’età adulta.

La crisi economica e sociale subentrata subito dopo i fasti del Dopoguerra ha portato alla normalizzazione di una condizione di disagio che oggi abbraccia ogni sfera della vita collettiva e personale. Il capitalismo occidentale non riesce a produrre benessere materiale senza diffondere allo stesso tempo un malessere profondo e un doloroso senso d’impotenza. Capire le forme di questo disagio e tracciarne una mappatura è oggi più che mai necessario per elaborare delle strategie di resistenza e rispondere alle sfide del nuovo mondo che si sta delineando.

Disagiotopia parte da qui: attraverso l’esplorazione di spazi domestici, urbani, economici e sociali, otto autrici e autori tra storici, filosofi, architetti, urbanisti, sociologi e psicologi si interrogano sul modo per orientarci in una terra desolata, raccontare il nostro “tempo fuori di sesto” e immaginare nuove forme di resistenza. Tra gentrificazione, discriminazione di genere e precariato diffuso, Disagiotopia mostra il volto oscuro del tardo capitalismo, proseguendo il percorso della collana Eschaton, diretta da Raffaele Alberto Ventura (già autore di Teoria della Classe Disagiata).

Florencia Andreola

È ricercatrice indipendente, si occupa di storia e critica dell’architettura e della città e dei temi sociali ad esse connessi. È laureata al Politecnico di Milano in architettura e ha conseguito il PhD in storia dell’architettura all’Università di Bologna. Ha co-curato i libri Milano. L’architettura dal 1945 a oggi (Hoepli, 2018), Backstage. L’architettura come lavoro concreto (Franco Angeli, 2016) e Milan Architecture Guide 1945-2015 (Hoepli, 2015). Ha pubblicato saggi e articoli in varie riviste, tra cui San Rocco, Ardeth, Domusweb, Doppiozero, Abitare, CheFar.

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