Genova, a Palazzo Ducale Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures

Il maestro del brivido, Alfred Hitchcock, arriva a Palazzo Ducale a Genova con una mostra a lui dedicata a partire dal 14 novembre fino al 8 marzo 2020 a cura di Gianni Canova e allestita nella Loggia degli Abati.

di Elisabetta Corsi

Dell’esposizione fanno parte fotografie scattate sul set e contenuti speciali provenienti dagli archivi della Universal Pictures conducendo il pubblico nel backstage dei principali film di Alfred Hitchcock, lasciando scoprire particolari curiosi sulla realizzazione delle scene più celebri, sull’impiego dei primi effetti speciali, sugli attori e sulla vita privata del regista inglese.

Hitchcock è famoso per il suo ingegno, le trame avvincenti, la gestione delle camere da presa, l’originale stile di montaggio, l’abilità nel tener viva la tensione in ogni singolo fotogramma.

A tal proposito, Gianni Canova afferma: “Hitchcock, come hanno detto i critici della Nouvelle Vague è stato uno dei più grandi creatori di forme del Novecento. I suoi film, per quante volte li si riveda, sono ogni volta una sorpresa, ogni volta aprono nuove prospettive attraverso cui osservare il mondo.”

Il percorso espositivo inizia con una sezione dedicata al rapporto che ha legato Hitchcock a Genova, con fotografie e filmati del film “Il labirinto delle passioni”, accompagnati da alcuni ricordi delle rocambolesche disavventure che accompagnarono quel suo primo ciak ufficiale e prosegue analizzando i suoi principali capolavori, prodotti dalla Universal Pictures. Primo fra tutti Psyco del 1960, una delle sue opere più controverse. Un’occasione per vedere il dietro alle quinte del metafisico Motel Bates, conoscere il personaggio di Norman, la doppia personalità di Marlon e la celebre scena della doccia.

Una sala è dedicata a Gli Uccelli del 1963, pellicola in cui introdusse numerose novità nel campo del suono e degli effetti speciali: con ben 370 trucchi di ripresa e che richiese tre anni di preparativi per la sua complessità.

L’universo hitchcockiano prosegue con La finestra sul cortile del 1954, poi La donna che visse due volte (1958), capolavoro divenuto oggetto di venerazione. Il materiale fotografico getta uno sguardo anche altri celebri film come Sabotatori (1942),  L’ombra del dubbio (1943), Nodo alla gola (1948), La congiura degli innocenti (1955), L’uomo che sapeva troppo (1956), Marnie (1964), Il sipario strappato (1966), Topaz (1969), Frenzy (1972) e Complotto di famiglia (1976).

L’esposizione termina con le celebri e fugaci apparizioni di Hitchcock sulla scena. Nati come simpatiche gag i cammei divennero col tempo una vera e propria superstizione. Il pubblico iniziò ad attenderli con impazienza e per evitare che lo spettatore si distraesse, il regista decise di anticiparli ai primissimi minuti.

La mostra è a cura di Gianni Canova, ideata e prodotta Vidi-Visit Different con la collaborazione di Universal Pictures Italia divisione di Home Entertainment e dello Iulm di Milano.

La mostra è aperta dal martedì al venerdì dalle 15:00 alle 19:00, sabato e domenica dalle 11:00 alle 19:00 Il prezzo del biglietto intero è di 8 euro e il ridotto 6 euro, mentre per le scuole è di 3 euro.

Per maggiori informazioni: www.palazzoducale.genova.it

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