“Giudizio Universale – The Sistine Chapel Immersive Show”, un nuovo format di intrattenimento culturale

Proiezioni immersive a 270°, live performance, musica ed effetti speciali ed è modo tutto innovativo di divulgare il patrimonio artistico.

di Elisabetta Corsi

Giardino Eden | Foto: Luca Parisse

Giudizio Universale. The Sistine Chapel Immersive Show è in scena da oltre un anno all’Auditorium Conciliazione di Roma, a pochi passi da Piazza San Pietro. Il primo permanent show in Italia, con all’attivo oltre 300.000 presenze nei primi quindici mesi di repliche.

Un attrazione unica che amplia l’offerta culturale della Capitale, un nuovo format di intrattenimento che coniuga proiezioni immersive a 270°, live performance, musica ed effetti speciali ed è modo tutto innovativo di divulgare il patrimonio artistico. Lo spettacolo che si avvale del patrocinio del Comune di Roma e Ministero dei Beni Culturali, ha per protagonista uno dei maggiori capolavori del nostro paese: la Cappella Sistina.

Si inizia con il racconto della nascita del capolavoro di Michelangelo, dalla commissione da parte di Giulio II degli affreschi della volta fino alla realizzazione del Giudizio Universale, ricordando come la Cappella Sistina sia luogo anche delle elezioni pontificie. Durante il viaggio si è come accompagnati dal Buonarroti in persona che tramite il suo racconto da modo all’affresco di prendere vita, nello spazio intorno al pubblico.

Inoltre, vi sarà l’opportunità di fare un viaggio nel passato di oltre 500 anni, per andare alla scoperta della Roma dei papi, del Rinascimento. Si tratta di un volo sulla Roma del 1508, con una ricostruzione storica perfetta, grazie alla consulenza dei Musei Vaticani e ai migliori creativi nell’ambito della realtà virtuale.

Allo spettatore sembrerà di essere nella Roma del quattordicesimo secolo, partendo dal Colosseo fino a Castel Sant’Angelo con il ponte ancora senza le statue del Bernini, per culminare nella Cappella Sistina dopo aver attraversato la Spina di Borgo cioè il quartiere di vicoli e palazzi incastonati l’uno sull’altro che vi era prima di Via della Conciliazione. Quest’ultima sarà creata solo in epoca fascista appunto cancellando per sempre il quartiere di Spina di Borgo e senza dimenticare il passaggio segreto da Castel Sant’Angelo fino a San Pietro per proteggere i papi. Inoltre la Basilica di San Pietro a quel tempo non era ancora completata e la cupola era ancora in fase di costruzione, altra opera di Michelangelo e terminata successivamente da Giacomo dalla Porta.

Lo spettacolo dura 60 minuti e va in scena con 8 repliche settimanali in italiano e nel periodo estivo con due repliche in inglese, vi è anche la disponibilità della traduzione simultanea in cuffia di nove lingue: italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese, russo, cinese e giapponese.

La regia di questo spettacolo è di Marco Balich, direttore artistico e produttore di Cerimonie Olimpiche, da Torino 2006 a Rio 2016, che si è avvalso della collaborazione di artisti di alto livello come Sting, autore del tema musicale con una personale interpretazione del Dies Irae, di Pierfrancesco Favino che ha prestato la voce a Michelangelo e l’attrice premio Oscar Susan Sarandon che è la “voce biblica”nelle repliche in inglese.

La co-regia è di Lulu Helbek, già direttore creativo di importanti produzioni Balich Worldwide Shows. Al tema originale composto da Sting si aggiungono le musiche di John Metcalfe, celebrità della scena pop-rock contemporanea, arrangiatore e produttore di artisti come U2, Morrissey, Blur e Coldplay. Le scenografie create da Stufish Entertainment Architects, già responsabile dei palchi di Rolling Stones, U2 e Madonna.

Elezione Papa | Foto: Luca Parisse

Del team creativo internazionale che ha contribuito alla realizzazione dello show fanno parte anche: Luke Halls, video designer per Rihanna, Elton John e la Royal Opera House di Londra; Rob Halliday e Bruno Poet, light designer di innumerevoli opere teatrali in tutto il mondo, da Oslo a Broadway; e Fotis Nikolaou, storico danzatore di Dimitris Papaioannou e coreografo delle Cerimonie delle Olimpiadi di Atene. La supervisione teatrale è stata affidata a Gabriele Vacis, figura di riferimento nel panorama artistico europeo. Altri importanti contributi allo show sono il suono di Mirko Perri, vincitore del David di Donatello 2017, e i costumi di Giovanna Buzzi, vincitrice del Metropolitan Fashion Award 2017, l’Oscar della Moda. Le voci di Giudizio Universale – oltre a quelle di Pierfrancesco Favino e Susan Sarandon – sono di Sonia Scotti per la voce biblica, Luca Biagini e Joseph Murray per Clemente VII, Ennio Coltorti e David Brandon Haughton per Giulio II, Franco Mannella e Douglas Dean per il Camerlengo. I performer che fisicamente si alternano sul palco sono invece Valentino Infuso, Eugenio Di Fraia, Francesco Maria Cordella, Pietro Rebora, Rimi Cerloj, Alessandro Covarelli, Francesca Dal Lago, Danilo Monardi, Sonia Picone, Manuel William Rapicano.

Allo spettacolo si può unire la visita notturna dei Musei Vaticani con l’iniziativa “Un Venerdì in Bellezza” con cui si potrà avere una riduzione sia sullo show delle ore 17 (fino al 38%) che per i musei (sconto di 5 euro). Per aver la possibilità di visitare la Cappella Sistina dal vivo e toccare con mano la bellezza del capolavoro di Michelangelo, che lascia senza fiato tutti coloro che la ammirano. I prezzi del solo show variano a seconda del posto in cui decidete di posizionarvi: immersive a 35 euro, Central 28 euro, standard 24 euro tutti a prezzo pieno.

Per maggiori informazioni, su tariffe, promozioni e orari: www.giudiziouniversale.com

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