“I reduci”, il cinema di Alivernini come i grandi di Hollywood

Un rapimento, un Paese sotto dittatura e cinque uomini pronti a tutto per salvare una giovane ragazza, finita nelle trame sadiche della politica e del potere: questi gli ingredienti de “I reduci”.

“I reduci”

Comunicato – “I reduci”: questo il titolo del nuovo progetto cinematografico del talentuoso regista romano Mirko Alivernini.

Un action movie, ricco di suspence, nato per essere presentato nei festival internazionali, di cui sono iniziate da poco le riprese.

“Osservando bene i prodotti che vengono inviati a festival esteri ci siamo resi conto che la commedia la fa sempre da padrone. Ecco perché ho deciso che quest’anno, dall’Italia, si potrà ammirare anche altro”, queste le parole di Alivernini che ha creato una storia avvincente e in grado di competere con gli action movie d’oltreoceano.

Un rapimento, un Paese sotto dittatura e cinque uomini pronti a tutto per salvare una giovane ragazza, finita nelle trame sadiche della politica e del potere: questi gli ingredienti de “I reduci”.

Le riprese si stanno svolgendo a Roma, con un cast composto da attori di talento del panorama italiano: oltre allo stesso Mirko Alivernini, che è tornato sul set a grande sorpresa, presenti Giulio Dicorato, Caterina Fasulo, Luigi Converso, Anita Tafra, Giordano Alivernini,  Sascha Valenzi, Mauro Mascitti, Domenico Rolando Astone e Fortunato Bellavita.

L’opera, come per la precedente produzione “Nika – vite da strada”, è realizzata interamente con uno smartphone, nello specifico il modello P30 Pro della Huawei. Mirko Alivernini è, infatti, il primo regista italiano insieme alla sua casa di produzione, la Mainboard Production, ad utilizzare nelle sue opere una tecnologia a doppia intelligenza artificiale.

“Le aspettative di questo progetto sono altissime da parte della produzione e degli addetti ai lavori, da voci di corridoio si percepisce l’impegno del gruppo” spiega l’organizzatrice Anna Cupello.

Ad affiancare Alivernini, nuovi giovanissimi talenti del cinema: i registi Federica Galuppi e Matteo Gioffreda e al montaggio, l’ormai collaudato, Artemie Ciubotaru.

Non si ferma l’ascesa del regista romano che continua a sfornare prodotti di rara qualità nel panorama indipendente italiano, distribuiti su piattaforme web e smart tv in tutto il globo.

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