Il Codacons diffida ad Apple e Samsung su obsolescenza programmata

Codacons: “Sistemi operativi appositamente rallentati per spingere ad acquisto di nuovi modelli”.

Comunicato – Il Codacons ha inviato una formale diffida ad Apple e Samsung intimando alle due aziende di porre fine a qualsiasi comportamento teso a ridurre le funzionalità degli smartphone più datati per spingere i consumatori all’acquisto di nuovi modelli.

La questione dell’obsolescenza programmata è tutt’altro che risolta, come dimostra la multa da 25 milioni di euro inflitta solo pochi giorni fa ad Apple dall’Antitrust francese, per aver volontariamente ridotto e rallentato le prestazioni dei propri dispositivi in concomitanza con l’immissione sul mercato di nuovi modelli – spiega Francesco Di Lieto.

Come noto i produttori di smartphone ricorrono alla manipolazione del sistema di caricamento delle batterie con la finalità di alterarne la capacità di carica e, di conseguenza, il ciclo vitale, oppure riducono le prestazioni degli apparecchi attraverso aggiornamenti e software che limitano e rallentano fortemente le funzionalità dei telefonini.

Tali condotte – denuncia il Codacons – hanno un forte impatto sul comportamento dei consumatori poiché spingono l’utente ad acquistare un nuovo prodotto non come conseguenza di una libera scelta, ma per effetto di una precoce perdita di funzionalità del prodotto rispetto al reale e prevedibile ciclo vitale. Un qualsivoglia comportamento del professionista che sia in grado di alterare ed influenzare la libera scelta del consumatore in ordine ai suoi comportamenti di natura commerciale configura gli illeciti previsti dagli art. 20 e 21 del Codice del Consumo.

Per tale motivo il Codacons, ai sensi dell’art. 140 del Codice del Consumo, ha formalmente diffidato APPLE ITALIA Srl e SAMSUNG ELECTRONICS ITALIA SpA, a:
–  Cessare tutte le condotte riconducibili al fenomeno dell’obsolescenza programmata sia con riferimento alla manomissione meccanica e/o limitazione di aggiornamento software sia con riferimento a condotte pubblicitarie con la finalità di indurre il consumatore ad acquistare un nuovo prodotto che altrimenti non avrebbe acquistato;
–  Porre in essere qualunque comportamento necessario, nella specie gli idonei interventi tecnici, al fine di garantire che tutti i propri prodotti immessi in commercio non vengano alterati per ottenere una diminuzione delle funzionalità.

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