Il Corridoio Vasariano, nella culla del Rinascimento

di Elisabetta Corsi

Oggi vi porto a fare un giro nella culla del Rinascimento, Firenze e in particolare un luogo insolito: il Corridoio Vasariano.

Questo passaggio segreto fu costruito per permettere ai Medici di spostarsi dal luogo del potere, Palazzo Vecchio, alla loro dimora, Palazzo Pitti, senza essere visti. Un corridoio lungo un chilometro e che passa anche sopra Ponte Vecchio, tutto tappezzato di dipinti. Fu proprio costruito come dice il nome dallo scultore Giorgio Vasari. Ora è difficile poterlo vedere, solo in poche occasioni è possibile percorrerlo e a prezzi non proprio per tutte le tasche ma penso che sia una di quelle cose da vedere almeno una volta nella vita. Il Corridoio venne realizzato nel 1565 su richiesta di Cosimo I dè Medici in occasione del matrimonio del figlio Francesco I con Giovanna d’Austria. La costruzione fu veramente lampo, venne realizzata in soli cinque mesi.

La particolarità degli orafi su Ponte Vecchio è data anche da questa costruzione, infatti, nel corridoio vi sono delle piccole finestre che permettono di guardare verso l’esterno. Prima degli orafi, vi erano dei macellai che lavoravano sul ponte, per questo motivo furono fatti sgomberare in quanto non considerati una bella vista per il granduca e i suoi ospiti. Il bello è proprio quello di poter osservare da una posizione sopraelevata ma senza essere visti.

Alle pareti si possono trovare dipinti del quindicesimo e diciassettesimo secolo oltre a una serie di autoritratti di artisti tra cui Guttuso e Chagall solo per citarne alcuni che furono acquistati, almeno i primi quadri della collezione, dal Cardinale Leopoldo de Medici a partire dal Settecento. Per un totale di oltre 1000 dipinti in esposizione.

Una delle aperture più belle è proprio al centro, quando il corridoio attraversa Ponte Vecchio e consente una splendida vista sull’Arno, fu creata da Mussolini appositamente per la visita di Hitler del 1939. Si dice che il dittatore tedesco ne rimase talmente colpito che fu l’unico ponte a non essere preso di mira dai bombardamenti durante la guerra. Un altro punto di interesse è la vista sulla chiesa di Santa Felicita, con una grata di ferro che permetteva ai Medici di assistere alla messa senza doversi mischiare con il popolo.

Un fatto grave nella storia di questa costruzione è avvenuto nella notte tra il 26 e 27 maggio 1993 quando un attentato mafioso, danneggiò alcune opere all’interno del corridoio. Infatti, a causa della deflagrazione dell’esplosivo presente su un’auto alcune tele saltarono e rimasero danneggiate, furono in seguito ricollocate in qualche modo nello stesso posto a ricordo dell’attentato.

Per visitarlo: intanto bisogna essere un gruppo di minimo 10 persone, sono possibili anche visite private ma costano di più; Nel biglietto d’ingresso è compresa anche la visita degli Uffizi e la visita solo al corridoio è della durata di un’ora e mezza. La visita deve essere prenotata a Firenze Musei e sostanzialmente il tour si può fare dopo due settimane circa. L’unico neo è che non è sempre aperto al pubblico per cui bisogna controllare le date.

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