“Il divieto di sbagliare”, Eleonora Betti live a “Na Cosetta”

Le influenze sono quelle del folk, del pop internazionale, del jazz, della classica, ed entrano morbidamente l’una nell’altra.

Eleonora Betti

Nuovo live romano per Eleonora Betti che torna a Na Cosetta in compagnia delle canzoni del suo disco, Il divieto di sbagliare.

Appuntamento sabato 23 febbraio sul palco del locale del Pigneto (Via Ettore Giovenale 54/a, alle ore 21,30), accompagnata da Tiziano Natale alla chitarra e Gino Binchi alle percussioni.

Il divieto di sbagliare, uscito lo scorso marzo per RadiciMusic Records, propone 9 tracce, di cui 3 in inglese – più una bonus track che vede la collaborazione con il producer Orang3 – per raccontare, e raccontarsi. La musica ha fatto parte della vita di Eleonora fin dall’infanzia, tra canto e pianoforte, tra note di classica, grandi voci del jazz, del musical e del fado portoghese. La musica l’ha fatta viaggiare per l’Italia e all’estero, regalandole un’esperienza indispensabile affinché la sua esplorazione si continuasse ad arricchire e a trasformare, ampliando i propri orizzonti. L’inglese a volte è entrato nei testi, senza mai abbandonare l’amore per l’italiano, e il desiderio di giocare con le parole della sua lingua.

Un album che è un viaggio con tratti onirici, dentro all’animo umano; un viaggio sempre in punta di piedi, con la delicatezza con cui Eleonora ama guardare le cose, come i dettagli della campagna toscana in cui è cresciuta. Si raccontano storie di uomini perduti sulla luna, di conigli bianchi da seguire per trovare luoghi fantastici, di maestri che raccomandano attenzione (‘Quella di matematica l’aveva detto che se ripeti tanto e male proprio non ha senso, se ripeti tanto e male non è mai abbastanza’), del lasciarsi tuttavia la possibilità di commettere errori, che altro non sono che parte integrante del percorso da compiere. D’altra parte, “il divieto di sbagliare”, dice Eleonora nel brano che dà il titolo al disco, “è prigione naturale”.

Le influenze sono quelle del folk, del pop internazionale, del jazz, della classica, ed entrano morbidamente l’una nell’altra.

Eleonora Betti
Cresce tra le note della musica classica, suonate al pianoforte, e l’amore per le grandi voci del jazz, del musical, del fado portoghese. Originaria della Toscana, incontra poi il mondo musicale della capitale. Trascorre un periodo all’estero, proponendo la sua musica sulla scena londinese. Tornata a Roma, arrivano i primi riconoscimenti come cantautrice, vincendo i concorsi PiùVolume e Sabina Music Summer, ed esibendosi su palchi prestigiosi come quello dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Opening act per Ivan Segreto, Raffaella Misiti, Rita Marcotulli. Ha collaborato come coautrice e interprete del brano “Under the blood of the Moon” per l’ep When we dream we are all creators di Diego Buongiorno, un progetto che la vede coinvolta insieme a Little Red Lang, Carolina Crescentini, Claudia Pandolfi. E’ uscito a marzo, per RadiciMusic Records, il suo primo album da solista: “Il divieto di sbagliare”. Con il brano “Libera” che vede il featuring con Ferruccio Spinetti al basso, Eleonora Betti era tra i cinque finalisti di “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty” 2018.

Na cosetta
Via Ettore Giovenale 54/a – ROMA
Sabato 23 febbraio – ore 21,30

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