“Il mondo di Patty”, il video denuncia di Thelma Fardin: “Io stuprata a 16 anni da un collega di 45”

Dopo 9 anni, l’attrice Thelma Fardin, uno dei volti più conosciuti della telenovela argentina, ha trovato il coraggio di denunciare il collega Juan Darthès di averla stuprata.

di Chiara Moccia

L’attrice Thelma Fardin

Ancora molestie nel mondo dello spettacolo e questa volta nell’occhio del ciclone si trova una serie che ha appassionato molti telespettatori italiani che sono cresciuti con essa: Il Mondo di Patty. A denunciare l’abuso è l’attrice Thelma Fardin, che nella serie interpretava Giusy, che accusa il collega Juan Darthès, il famoso Leandro Diaz Rivarola. L’attore è stato denunciato di molestie anche da parte di Calu Rivero, Anna Coacci e Natalia Juncos.

Con un video-denuncia trasmesso in una conferenza del collettivo Actrices Argentinas, che hanno sostenuto la giovane, Thelma trova il coraggio di parlare nuovamente dell’accaduto dopo 9 anni. All’epoca dei fatti aveva provato a raccontare l’accaduto, ma nessuno le aveva creduto. Ora invece, dopo la denuncia di altre due colleghe, il suo video diventa un messaggio di cruda verità davanti agli occhi di tutti. Un viso di una donna ormai, una 26enne costretta a ricordare un evento che l’ha segnata per sempre, che la fa tornare in quella camera d’albergo durante una tournèe del 2009 a Nicaragua, piccola, spaventata e indifesa.

Tra le lacrime, la Fardin non risparmia i particolari a coloro che ascoltano la sua storia: “Una notte iniziò a baciarmi il collo, gli dissi di no, ma continuò”. E la descrizione di questo episodio terribile continua: “Mi ha preso la mano, costringendomi a toccarlo e mi disse ‘guarda come mi fai diventare’, […] e io continuavo a dire no, mi ha buttato sul letto, mi ha tolto i pantaloncini […] e io continuavo a dirgli di no. […] Gli ricordavo che avevo l’età dei suoi figli, […] ma non ci fu nulla da fare”.

Gli attori che al tempo lavoravano con la Fardin e Darthès si sono stretti attorno alla giovane attrice, dovendo rivalutare l’esperienza che per loro era stata tra le più felici e rosee della vita. Il successo, gli applausi del pubblico, le amicizie strette tra una ripresa e l’altra: tutto ora assume connotati diversi, un colore oscuro che tinge i ricordi di questi ragazzi, che si sono uniti al grido di #miracomonosponemos.

Sostenuta dal movimento NiUnaMenos, la versione argentina dell’hollywoodiano MeToo, racconta quindi davanti a tutti cosa è accaduto. Dopo l’accusa, Juan Darthès è stato ricoverato per un picco di stress, ma ha smentito tutto ciò che viene detto in quel video, dichiarandosi innocente.

Intanto l’avvocato della giovane attrice, Sabrina Cartabia, si esprime, affermando che “adesso la giustizia del Nicaragua, presso cui abbiamo presentato denuncia, dovrà raccogliere le prove attraverso le testimonianze dirette delle persone indicate da Thelma. È là che si svolgerà il processo e che sarà stabilita una eventuale pena per il colpevole”.

Nell’attesa, Thelma spinge tutte le colleghe che hanno subito abusi simili a parlare perché non saranno lasciate sole. La denuncia è l’unica via d’uscita.

“Mira como se ponen”.

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