In che modo l’impressionismo creò la moda

Solo ammirando i quadri impressionisti – da Manet a Renoir – è possibile conoscere la moda del periodo che dalla Francia ha conquistato il vecchio continente.

di Maria Carola Leone

“Ballo al Moulin de la Galette” di Renoir

Furono diversi gli artisti che aderirono al movimento artistico impressionista dato che la rapidità dell’esecuzione, la luce, il colore e i tratti sono più veloci rispetto alle tecniche pittoriche conosciute fino a quel momento. Nelle tele impressioniste diverse sono le scene conviviali di vita quotidiana immortalate, proprio grazie a queste riusciamo a sapere in che modo si abbigliavano le donne e gli uomini in quegli anni.

Sino alla Rivoluzione Francese ci si vestiva utilizzando lo stesso stile: nastrini, colletti, cinture, collant, parrucche e quant’altro erano indossati dal gentil sesso tanto quanto dagli uomini in varie situazioni e occasioni.

Con gli albori del XIX secolo, si iniziano a vedere completi scuri con cravatte o papillons e molti bustini e paniers sapientemente nascosti da ampi abiti dai colori tenui e cremosi.

Nascono le forme ideali del corpo per la donna con l’invenzione della crinolina che sosteneva l’abito femminile e creava una figura a clessidra.

Diversi cambiamenti di stile e di colori sono testimoniati dai grandi quadri impressionisti quasi sempre en-plain-aire. Gli uomini sono spessi ritratti nello sfondo, dato che erano spesso vestiti di scuro, a differenza delle donne che erano le vere protagoniste dell’opera d’arte diventando simbolo di bellezza, seduzione e femminilità.

Gli artisti non cercano dettagli nell’abbigliamento ‘in rosa’ ma si possano intuire dai raggi del sole che si posano delicatamente sui tessuti e permettono di farci capire se sono dei vestiti in cotone, seta, chiffon o qualsiasi altro materiale.

Fondamentali erano gli accessori femminili: ombrellini che servivano a proteggere la pelle dal sole erano spesso preziosi (con manici in avorio e ricche decorazioni), guanti perché rendevano le mani più filiformi ed eleganti, ventagli (simbolo di erotismo), scarpe sapientemente decorate delicatamente, borse che custodivano oggetti per la toletta (da utilizzare durante i viaggi nelle località vicine alla Francia da raggiungere facilmente col treno) e i cappelli che avevano il compito di nascondere i capelli (potevano essere ammirati e accarezzati solo dai mariti).

Solo ammirando i quadri impressionisti – da Manet a Renoir – è possibile conoscere la moda del periodo che dalla Francia ha conquistato il vecchio continente. Bellezza, vanità, eleganza e savoir-faire sono gli ingredienti del mondo borghese e aristocratico delle tele ottocentesche.

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