“Indissolubili”, intervista con Renato Serpieri

di Daniela Merola

Renato Serpieri, napoletano, imprenditore di successo con la passione per la corsa e per la scrittura. Nel 2015 ha l’opportunità di esordire con “Sopra le ombre” edito da Graus, una storia che parla di amicizia e di emarginazione e dove vince la ricerca della felicità nonostante la malattia. Ha ora pubblicato per Robin&sons “Indissolubili”.

– Renato Serpieri, da imprenditore di successo, ti occupi di progettazione e costruzione di impianti tecnologici, a scrittore di successo. Quando hai capito che potevi raccontare storie?

Ho sempre avuto la passione per la lettura e per la scrittura e negli ultimi anni mi sono molto rattristato a leggere storie di denunce, storie vere, storie di negatività. Ho sempre pensato che questo compito spetti a voi giornalisti, uno scrittore per me deve raccontare storie nuove, storie che diano un senso di positività, banalmente storie belle, storie che facciano sognare e che raccontino la forza della vita, i valori veri, le cose semplici. Mi sono prefissato di raccontare storie che possano far sognare perché i sogni muovono la vita, senza di essi non si muoverebbe nulla.

– Il tuo romanzo di esordio di successo è stato “Sopra le ombre”.

Sono molto contento perché ora sarà tradotto e pubblicato in primavera in Polonia, nazione che adoro e che è avanti anni in confronto all’Italia.

– Ora è uscito “Indissolubili” per Robin&sons, grande editore napoletano. Mi piace molto la copertina del romanzo, due punti interrogativi rossi che si uniscono formando un cuore. Praticamente spiega la storia di questo bel romanzo. Come è nata l’idea?

Sono molto legato alla storia di questa copertina e mi sembrava perfetta per “Indissolubili”. L’ha disegnata un po’ di anni fa mia moglie Pinotta quando, con un gesto molto romantico, ha disegnato questi due punti che si uniscono in un cuore per annunciarmi l’arrivo della nostra prima figlia.

– Parliamo di “Indissolubili”, è una storia che si snoda tra Milano, il lago di Como, Taormina, Venezia e Napoli. In questi luoghi si intrecciano due storie che poi diventeranno una unica storia “indissolubile” per il filo di sentimenti che le lega per l’eternità.

Claudio è il protagonista del romanzo, è uno scrittore e trova, dopo la morte di sua mamma, una storia scritta per lui e lasciata a metà proprio dalla mamma. Lui non sa cosa fare ma poi decide di continuare a scriverla e a finirla. Durante il cammino verso la conclusione incontra gli altri protagonisti, Riccardo e Greta, li incontra quando è sul treno che lo porta a ritirare un premio e lì capisce che è stato il destino a voler unire tutta la storia e a rendere “indissolubili” certi legami d’amore, di qualsiasi tipo essi siano, perché l’amore ti trova sempre e compie il proprio destino. Sono fermamente convinto che l’amore vince sul tempo, sulla morte, su tutto, i legami veri saranno sempre “indissolubili”. Al centro della storia c’è il legame che lega le persone anche dopo la morte.

– “Indissolubili” è molto coinvolgente, mai banale, si vede che la tua penna è piena di sogni e di esperienze di vita, una saggezza che posso definire “concreta”. Come pensi che arriverà il messaggio del romanzo ai lettori?

Se non corro credo che riuscirò a trasmettere l’amore che il romanzo contiene, credo che arriverà questa forza dei legami veri. Ambisco a regalare un sogno, spero di esservi riuscito.

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