“Joker”, Joaquin Phoenix e la mente criminale simbolo della rivolta contro l’arroganza e il potere

Leone d’oro come miglior film alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, “Joker” interpretato da  Joaquin Phoenix e distribuito da Warner Bros ha incassato oltre 634 milioni di dollari a livello internazionale, con un totale di 934 milioni  in quello globale.

di Stefano Aiello

Joker | Foto: @zultan

“Joker” regia di Todd Philips con protagonista Joaquin Phoenix affiancato da Robert De Niro, Zazie Beetz, Frances Conroy e Brett Cullen è un film drammatico e thriller vietato ai minori di 14 anni, basato sull’omonimo personaggio dei fumetti DC Comics, villain principale di Batman .

Acclamato alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia con il Leone d’oro come miglior film, “Joker” è uscito nelle sale americane il 4 ottobre 2019 distribuito da Warner Bros che ne detiene i diritti, mentre in quelle italiane dal giorno precedente.

Ha incassato oltre 634 milioni di dollari a livello internazionale, con un totale di 934 milioni  in quello globale, con un budget di 65 milioni di dollari.

“Joker” narra la vita di Arthur Fleck, interpreto dal grandissimo attore Joaquin Phoenix. Un uomo con il sogno di diventare un comico televisivo. Ignorato e discriminato dalla società in cui vive e da tutte le persone che credeva gli volessero bene, vaga per le strade di Gotham City iniziando  una lenta trasformazione verso la pazzia, diventando una delle menti criminali più famosa della storia.

Quando fu annunciata la notizia che si sarebbe realizzato un film sulle origini della nemesi di Batman, ma senza Batman, ero molto scettico. Anche dai primi trailer i miei dubbi non diminuirono, infatti mi davano l’impressione di un buon film d’autore, ma che con il personaggio del fumetto non centrava granché e che avessero dato il nome Joker per attirare i fans.

Il regista – famoso per la trilogia “Una Notte da Leoni” che personalmente ho adorato –  ha infatti  reso noto che si voleva distaccare dai cinecomic che erano stati realizzati precedentemente dalla Warner Bros in collaborazione con la DC Comics, che tra l’altro non hanno avuto il successo desiderato, ma che volesse incentrarsi su una storia inedita da lui ideata, in maniera molto autoriale, basandosi sempre sulle origini del personaggio dal fumetto “The killing Joke”, ma elaborandola a modo suo, ispirandosi anche alle pellicole di Martin Scorsese, come per esempio “Re per una notte”, dove anche Robert De Niro prende spunto dal protagonista che egli stesso aveva interpreto tempo fa in quel film.

Fortunatamente i mie dubbi crollarono.

Joaquin di fatto è stato maestoso, è entrato a pieno nel personaggio realizzando uno dei Joker migliori, a mio parere, usciti sul grande e piccolo schermo negli ultimi anni, degno erede di Heath Leadger che lo aveva interpretato nel film “Il cavaliere oscuro”  di Christopher Nolan, che aveva fatto impazzire i fan, me compreso.

La sua performance, a mio parere, merita l’oscar, mi ha letteralmente lasciato senza parole.

Perdendo più di 20kg, Phoenix evidenzia all’occhio del pubblico i segni della sofferenza e della depressione del protagonista che non riesce ad integrarsi in questa società che ormai è indotta nel potere e nell’egoismo. Quando indossa i panni del Joker, ormai rinato dalle sue stesse ceneri , non risulta ridicolo, ma tutt’altro è davvero pazzesco!

Poi il regista è stato bravissimo ad accentuare quell’atmosfera di dolore con un ottima fotografia e una colonna sonora che mette i brividi. Non amo sinceramente i film troppo drammatici, preferisco un po’ di umorismo, ma in questo caso sono stracontento di essermi sbagliato sul mio giudizio iniziale.

Sono uscito dalla sala davvero soddisfatto e a dire la verità ne volevo ancora. Ora la mia domanda sorge spontanea,  rivedremo ancora Joker nelle sale dopo tutto il successo ricevuto? Magari con un sequel o addirittura con il suo acerrimo nemico Batman? Beh io lo spero con  tutto me stesso!

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