“La casa degli specchi”, un mistero avvincente si nasconde nel nuovo libro di Cristina Caboni

Cristina Caboni parla del suo nuovo libro “La casa degli specchi” edito da Garzanti. 

“La casa degli specchi” di Cristina Caboni

Cristina Caboni è una delle scrittrici più prolifiche e vincenti del panorama letterario italiano, una delle poche in Italia che sa raccontare la vita umana in maniera tenace ma non invadente. La sua scrittura ha uno stile personalissimo che si imprime nel tempo e nella mente dei lettori.

La frase che fa da sottotitolo all’ultimo libro “La casa degli specchi”, Garzanti editore, è “La verità è l’unica cosa che conta davvero” e cesella perfettamente questo nuovo romanzo.

– Grazie Cristina per aver accettato l’intervista e un ringraziamento va all’Ufficio Stampa della Garzanti. Apicoltrice, appassionata di rose e di profumi e scrittrice affermata con tanti bestseller in attivo. Il tuo essere un tutt’uno con la natura… è da qui che ti arriva l’ispirazione. In tutti i tuoi libri hai raccontato del legame che unisce l’essere umano ai luoghi delle ambientazioni. Posso definirlo il tuo marchio di fabbrica?

Si, immagino che lo possa definire così. Per me le ambientazioni sono importanti perché diventano un tutt’uno con i protagonisti, è lì che agiscono e si fondono con l’ambiente.

– Da “Il sentiero dei profumi” a “La custode del miele e delle api”, a “Il giardino dei fiori segreti” a “La rilegatrice di storie perdute”, all’ultimo “La casa degli specchi”, le protagoniste sono tutte donne forti alla ricerca della verità e del senso della loro vita. Quale definizione puoi darmi della donna dei nostri tempi?

È un momento difficile per la donna però bisogna dire che le donne devono capire che ci si salva da sole e che nessuno potrà mai salvarle dai propri sbagli. La piaga del femminicidio va affrontata insegnando di nuovo all’uomo che amare è un segno di forza e non di debolezza. Si sentono destabilizzati ma devono comprendere che l’amore li può rendere forti e che la prevaricazione è un fallimento totale, non serve a nessuno. Non certo a loro per imporsi sulle donne.

– È da poco uscito il tuo ultimo libro “La casa degli specchi”ed è ambientato a Positano, uno dei luoghi più belli del mondo credo, e la protagonista è Milena Alfieri. Costei vive nella grande villa di famiglia con il nonno Michele. Conosce ogni angolo di quella villa, il cui ingresso è rivestito di dodici specchi in argento intagliato. Mi è piaciuto molto questo senso di appartenenza di Milena con la villa e il suo voler trovare il coraggio di osare di più nella vita. Raccontami a grandi linee di Milena e del perché hai scelto il numero12 per gli specchi della casa?

Milena è una ragazza complessa ma molto generosa e ha una grande positività dentro di sé. Vuole andare avanti nonostante abbia avuto delle difficoltà in famiglia, in modo particolare con il padre che è stato molto invadente nei suoi confronti. Ma ha una grande forza di volontà e vuole realizzarsi. Per quanto riguarda il numero 12, io prima di scrivere ho delle visioni che mi portano a vedere il racconto che devo sviluppare e mi è semplicemente apparso il numero 12 e quello ho messo riguardo gli specchi.

– Anche ne “La casa degli specchi” il passato e il presente si intrecciano in un unico legame che porta poi a sentimenti contrastanti e sofferti in ambito familiare. Quanto è importante per te il ruolo della famiglia per raccontare storie che appassionano milioni di lettori nel mondo?

La famiglia è il luogo dove noi sviluppiamo tutta la nostra personalità ed è tutto ciò che realmente abbiamo, è il nostro carrozzone che ci portiamo dietro nel mondo. Quindi non posso fare a meno di renderla il centro di tutte le mie storie.

– La figura della nonna di Milena, Eva, mi ha appassionato molto. La ricerca della verità su questa donna è davvero intrigante. Un personaggio bellissimo, come anche gli altri del romanzo. Ti ispiri a persone reali oppure è solo frutto della tua immaginazione la creazione di tali personaggi?

Per il personaggio di nonna Eva io mi sono molto documentata prima di scrivere del passato di questa donna e ho fatto mie le sue scelte di vita. Come ti dicevo prima, io procedo per visioni quando scrivo e quindi è come se tutti i personaggi da me creati in realtà possono essere reali perché lo sono nella mia mente.

– Cristina ora sei in tour in Italia per promuovere il libro. In modo particolare cosa ti piace sottolineare quando racconti i tuoi romanzi al pubblico presente?

Sono in tour da un po’ di tempo ed è tutto molto bello ma anche molto stancante. Non voglio mai sapere quali letture sono state scelte per le presentazioni, né le domande dei miei relatori e moderatori. Io preferisco andare a braccio, improvvisare. Il tutto risulta molto più spontaneo naturalmente. Più che sottolineare qualcosa in particolare dei miei libri io amo ricordare al pubblico che leggere è fondamentale, questo mi preme dire.

– Voglio ringraziarti Cristina per il tempo che mi hai dedicato e ti auguro tanta fortuna con “La casa degli specchi”, che sicuramente sarà un altro successo.

Grazie a te Daniela, sei stata gentilissima.

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