La National Gallery e Artemisia Gentileschi

Il 4 aprile presso la National Gallery di Londra aprirà  la prima grande mostra  dedicata ad Artemisia Gentileschi.

di Ersilia Di Palo

Artemisia Gentileschi, Guditta che decapita Oloferne, Museo nazionale di Capodimonte, Napoli

Artemisia gentileschi, la famosa pittrice rimasta per lungo tempo nell’oblio, vivrà nel 2020 un  momento di grande popolarità. La National Gallery di Londra aprirà  la prima grande mostra  dedicata ad Artemisia Gentileschi , sempre più riconosciuta come una sorta di Caravaggio al femminile.

La mostra, che vedrà la sua inaugurazione il 4 aprile e si protrarrà fine a tutto il mese di luglio, entrerà nel merito della vita e della carriera di questa grande artista del 1600.

Figlia di Orazio Gentileschi, dotata di un talento naturale, fu la prima donna ad entrare nell’Accademia delle arti e del disegno di Firenze. La sua fama si diffuse in tutta Europa e soprattutto in Inghilterra, grazie al re Carlo I stuart.

La National Gallery, nel luglio del 2018, acquistò, per la somma di 3 milioni e 600mila sterline, un Autoritratto di Artemisia Gentileschi come santa Caterina d’Alessandria, databile agli anni centrali del suo soggiorno fiorentino, presumibilmente attorno al 1615-1617. L’autoritratto di Artemisia Gentileschi è il primo ritratto femminile della National Gallery, oltreché il primo autoritratto della collezione italiana del Seicento, ma è  anche il primo dipinto di Artemisia che entra a far parte di una collezione pubblica del Regno unito.

La National Gallery ha una collezione di 2300 pezzi, di questi solo 20 opere sono a firma di artiste. L’entrata, dunque, del capolavoro di Artemisia è anche un modo per invertire un percorso maschilista, oggi considerato antistorico. Il cammino verso l’emancipazione femminile non è solo sui diritti ma anche sui meriti, quei meriti  che una società  maschilista e patriarcale per troppo tempo  ha  rinnegato alle donne.

La popolarità di Artemisia Gentileschi si arricchisce, in questi giorni, anche di un’altra grande scoperta, il ritrovamento di un  suo dipinto, un Davide seduto con la testa di Golia che giace ai suoi piedi, ingiustamente attribuito a Francesco Guerrieri, un apprezzato allievo di Orazio Gentileschi. Il restauro ha portato alla luce la firma, che offuscata dal tempo, era proprio nella spada. Il dipinto sarebbe stato eseguito durante il suo soggiorno londinese, nel 1639, quando l’Artista lasciò Napoli per Londra su invito del Re Carlo I Stuart e per soccorrere il padre morente. Il dipinto non entrerà nella mostra alla Nazional Gallery ma sarà visibile nel Simon Gillespie Studio a Mayfair, da aprile a giugno. 

Artemisia Gentileschi  è il simbolo del femminismo internazionale per il coraggio con cui affrontò il processo di stupro facendo  condannare il suo violentatore   superando pregiudizi e ostacoli, legati al mondo femminile al quale non era consentito dipingere, Artemisia è diventata uno dei più grandi nomi internazionali nel mondo dell’arte.

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