“La notte della lirica”, al Castello Aragonese di Gaeta (LT) è protagonista il Bel Canto

Il concerto racconterà il Bel Canto attraverso alcune celebri arie del melodramma lirico italiano, altre tratte dall’operetta e altre tratte dalla tradizione classica della canzone napoletana.

di Daniela Merola

Sabato 17 agosto 2019 a Gaeta (Latina) presso il Castello Aragonese alle ore 21:00 ci sarà il concerto di musica lirica “La notte della lirica” nell’ambito della rassegna “Gaeta d’Estate 2019” con il supporto dell’Assessorato alla cultura e al turismo di Gaeta e in collaborazione con l’Associazione “Noi per Napoli” e “La Magica”.

Il concerto vedrà l’esibizione dei cantanti lirici del Teatro San Carlo di Napoli Olga De Maio e Luca Lupoli. Con loro l’ensemble strumentale del Maestro Francesco Schiattarella, pianista, con il maestro Andrea Ceccomari, flautista, e con il Maestro Michele Gaudino, violinista e mandolinista.

Le note storiche saranno raccontate dal giornalista Giuseppe Giorgio.

Ad accompagnare il concerto ci saranno le coreografie del corpo di ballo della scuola di danza “be art” di Barbara Alicandro.

L’organizzazione della serata è a cura di Augusto Ciccolella.

Il concerto racconterà il Bel Canto attraverso alcune celebri arie del melodramma lirico italiano, altre tratte dall’operetta e altre tratte dalla tradizione classica della canzone napoletana.

Attraverso l’Associazione “Noi per Napoli” i due artisti lirici Olga De Maio e Luca Lupoli intendono promuovere e far conoscere l’immenso patrimonio della cultura operistica italiana e quello della tradizione classica napoletana.

– Olga De Maio e Luca Lupoli, parliamo della vostra associazione culturale “Noi per Napoli” e di come è nata questa idea di promozione e divulgazione del Bel Canto italiano e napoletano?

L’ Associazione Culturale Noi per Napoli, attiva da ben 27 anni nel campo della cultura, dell’arte, della musica e del sociale, nel panorama partenopeo, regionale e nazionale, ha sempre avuto come finalità istituzionale la diffusione, la promozione della cultura musicale nell’ambito strettamente operistico, della canzone classica napoletana, partendo dal periodo aureo del Settecento napoletano fino ai fasti ottocenteschi e della Belle Époque, ponendo particolarmente l’accento sul concetto del Bel Canto come eredità della scuola napoletana  della sua metodicità, cantabilità e passionalità che pervade poi tutto il melodramma non solo italiano ma europeo,quando Napoli era una delle capitali della musica  ospitava  ed ispirava di i maggiori compositori italiani e stranieri. Il progetto in cui siamo impegnati come artisti ed ideatori del format “Luoghi Storici e Musica”, da ben due anni proprio questo discorso vuole portare avanti: promuovere il patrimonio del Bel Canto   attraverso la realizzazione di Recital lirici in cui vengono eseguite le pagine più belle del repertorio dell’opera lirica, dell’operetta e della lirica partenopea nei luoghi e nei siti storici di Napoli, della Campania e di altre Regioni, associata alla visita guidata del sito, in una perfetta fusione appunto di Storia e Musica affinché tutti possano avvicinarsi non solo alla musica ma anche alla conoscenza del patrimonio storico-artistico. 

– Siete degli artisti affermati e il 17 agosto canterete a Gaeta nel magnifico Castello Aragonese. Qual è la vostra emozione in merito?

Viviamo   l’emozione di esibirci nel contesto della Manifestazione dell’ Estate a Gaeta 2019 per il secondo anno di seguito, in quanto già lo scorso anno realizzammo un bellissimo concerto in abiti d’epoca sulla Terrazza Borbonica che ebbe tale riscontro ed apprezzamento sia dal pubblico che dalle istituzioni della città di Gaeta che anche questa edizione ci hanno voluto di nuovo ospitare in un’altra storica e suggestiva location come il Castello Aragonese per una serata dedicata alla lirica con un repertorio vario tra Bel Canto, musica e danza sempre con i brani immortali delle opere liriche di Verdi, Donizetti, Puccini , Mascagni e della gloriosa canzone classica napoletana: una nuova grande bella esperienza  sempre diversa come quella di condividere con il pubblico sempre diverso gli stati d’animo ed i sentimenti che si esprimono attraverso le interpretazioni dei  brani dei grandi autori che eseguiremo per questa “Notte della lirica”.

– Quali sono le arie del melodramma italiano che voi amate di più?

Le arie del melodramma italiano che amiamo e che eseguiamo sono tante e sarebbe difficile soffermarsi solo su alcune: diciamo che possiamo esprimere una predilezione o affinità sugli autori quali Mozart, Verdi e Puccini che toccano più le corde della nostra sensibilità.

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