“L’Aquila nuova”, identità e crisi di un terremotato qualunque

Precisamente nove anni dopo il terribile terremoto che devastò l’Abruzzo, Massimo Sconci porta, al teatro Elettra di Roma, la sua personale testimonianza: tra ironia e fragilità, sconforto e necessaria resistenza, l’attore presta corpo e voce a racconti reali o di fantasia, tanti frammenti che descrivono una città, L’Aquila, che ha ancora un forte bisogno di essere raccontata.

Una sedia, due paia di occhiali, un orsacchiotto di peluche e una valigia. Tanto basta per rappresentare le varie, piccole storie del passato, del presente e del futuro di questa città: un teatro di narrazione, dunque, un allestimento scarno ed essenziale ma fortemente evocativo.

Dopo il debutto nel capoluogo abruzzese“L’Aquila nuova” arriverà a Roma nei giorni della commemorazione del terremoto del 6 aprile 2009: “Quello che spero – afferma Sconci – è che, su un palcoscenico, insieme al pubblico, ci sia la possibilità di cominciare a immaginare una città diversa, migliore, di certo non perfetta, ma sicuramente nuova e che si possa dare vita a una memoria collettiva grazie a cui recuperare il concetto e la forza di una comunità.

Massimo Sconci
Attore e regista dalla formazione nazionale e internazionale, dal 2010 a oggi si divide tra teatro, cinema e televisione. Ha lavorato, tra gli altri, con la regia di Giancarlo Fares, Andrea Baracco e Alessandro Preziosi (teatro), Daniele Vicari e Paolo Virzì (cinema).

L’Aquila nuova – di e con Massimo Sconci
5-6-7 aprile ore 21; 8 aprile ore 18
Teatro Elettra – via capo d’Africa 32 (metro Colosseo)
Biglietti: 10 euro
Info e prenotazioni: 3405544632

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