“L’Arte dell’Incontro”, i personaggi dello spettacolo raccontati dalla giornalista Maria Cuono

Una serie di interessanti interviste ad attori noti al grande pubblico. “L’Arte dell’Incontro” è il nuovo libro di Maria Cuono edito da L’ArgoLibro. 

Massimo Ranieri e Maria Cuono

È uscito il nuovo libro di Maria Cuono, giornalista, ufficio stampa, organizzatrice di eventi culturali e direttore responsabile della testata NEWSPAGE ALLINFO (www./allinfo.name/it/), il cui titolo è “L’Arte dell’Incontro”, i personaggi dello spettacolo raccontati dalla penna della giornalista per L’ArgoLibro edizioni di Agropoli, SA.

I contributi sono di Luisa Corna, cantante e conduttrice tv e di Carmen Giardina, attrice, sceneggiatrice e regista.

Dal 2007 ai nostri giorni, una serie di interessanti interviste ad attori noti al grande pubblico, che, negli anni, si sono cimentati in spettacoli teatrali, musicali intensi, coinvolgenti, emozionanti. E “L’Arte dell’Incontro”, è davvero un lavoro meticoloso con il quale la Cuono si è cimentata con grande maestria.

– Benvenuta Maria, inizio subito col chiederti cos’è per te la comunicazione?

La comunicazione è la parte essenziale della mia vita senza la quale non avrei potuto conoscere tante belle persone che con il proprio lavoro affascinano un vasto pubblico. Attraverso di essa ho potuto condividere gli stessi interessi, le stesse passioni con i personaggi del mondo dello spettacolo che ho intervistato nel corso della mia carriera giornalistica. Ciò mi ha permesso anche di fare qualche amicizia che per me è molto preziosa.

– Cosa metti in risalto di un personaggio quando fai le interviste?

Metto in risalto il percorso professionale degli Artisti: teatro, musica, cinema, televisione. Si parte dagli inizi, appunto, della loro carriera formativa e lavorativa per poi arrivare a quelli che sono i loro progetti per il futuro. Speriamo davvero che ci siano tante novità positive per nostri amici artisti, visto i danni ulteriori che il Covid ha fatto alla Cultura.

– Mi aggancio alla domanda per dire che è uscito il tuo libro “L’Arte dell’Incontro”, dove tu intervisti grandi personaggi dello spettacolo per L’ArgoLibro edizioni. Quali emozioni hai colto in questi incontri?

“L’Arte dell’Incontro” nasce dall’idea di omaggiare tutti gli Artisti che con grande difficoltà cercano di farsi ascoltare da chi di dovere. Con questo mio progetto voglio ricordare anche la memoria di mia madre scomparsa lo scorso anno. Sono interviste che ho raccolto dal 2007 ai giorni nostri. I personaggi sono: Giuliana De Sio, Sebastiano Somma, Benedicta Boccoli, Tosca D’Aquino, Flavio Bucci, Simona Marchini, Nino D’Angelo, Raffaele Paganini, Peppino Di Capri, Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Gianfranco Jannuzzo, Daniela Poggi, Isa Danieli, Debora Caprioglio, Bianca Guaccero, Carmen Giardina, Luisa Corna, Luca Lupoli, Lucianna De Falco, Marcello Cirillo, Luca Manfredi. Ringrazio di cuore Luisa Corna e Carmen Giardina per le loro prefazioni. Tutti mi hanno trasmesso tantissime emozioni. Ciò che mi accomuna con loro è la passione per il mondo dello spettacolo. Ci terrei a precisare, fra l’altro, che il tenore Luca Lupoli, Lucianna De Falco, Marcello Cirillo e Luca Manfredi sono stati intervistati nel periodo dell’emergenza del Covid. “Se non ci fosse stato il Teatro, – diceva Carlo Giuffrè – non avrei saputo fare altro. Il Teatro è tutta la mia vita. Pensate che a casa barcollo, m’ingobbisco, mi annoio, ma in teatro ritrovo il passo. È un’altra storia. In scena si guarisce. E poi sapete che vi dico: gli attori vivono più a lungo, perché vivendo anche le vitedegli altri, le aggiungono alle loro”. Maria Cuono dice senza l’Arte noi non avremo motivo di esistere. A buon intenditore poche parole.

“L’Arte dell’Incontro”

– Cos’è per te “l’arte dell’incontro” in generale?

È proprio attraverso l’Arte che si possono conoscere nuovi orizzonti, si possono fare incontri interessanti e piacevoli che ti lasciano un ricordo indimenticabile dal punto di vista professionale e umano.

– L’incontro, il dialogo, sono una delle cose più difficili da realizzare perché comporta un approccio sincero e scevro da altri tipi di nozioni. Credi che in una società ipocrita come la nostra sia realmente ancora fattibile un dialogare fuori dagli schemi retorici e convenzionali?

È un discorso molto profondo e soggettivo. A me è capitato di confrontarmi maggiormente con i personaggi dello spettacolo perché coltiviamo gli stessi interessi, lo stesso Amore per l’Arte, ciò che non puoi magari trovare in un’altra persona che non nutre le stesse cose e magari non riesci nemmeno a dialogarci perché non ti senti compresa ed è come parlare con il muro. L’ipocrisia, la falsità, di cui mi hai appena accennato, si possono trovare in chiunque non ti considera, non ti accetta per ciò che sei e che rappresenti. Bisogna solo saper valutare con attenzione e magari si potrebbe anche non frequentare determinate persone che ti fanno male dentro…Queste persone le metterei da parte a priori, perché non ti trasmettono nulla di buono, solo dolore e tanta sofferenza.

– Qual è il tuo obiettivo da raggiungere con il tuo bellissimo libro “L’Arte dell’Incontro”?

 Il mio grande obiettivo è quello di essere ascoltata. Amo l’Arte ed è tutto raccolto in questo libro.

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