L’arte e la comunicazione come stile di vita, intervista con Nikla Cingolani

“L’arte per me significa vivere un’esperienza estetica da cui trarre una forma di conoscenza trasmessa da qualsiasi produzione artistica”. L’intervista a Nikla Cingolani. 

di Daniela Merola

Nikla Cingolani

Nikla Cingolani è una artista a tutto tondo e tante sono le sue peculiarità. Ha una laurea in decorazione con biennio specialistico in arti visive e discipline dello spettacolo. È critico d’arte e curatrice indipendente di mostre ed eventi culturali. È giornalista pubblicista ed è titolare della rivista www.cronachecult.it.

Cronista e redattrice del quotidiano online www.radioerre.it Recanati dove dal 2010 conduce la trasmissione “Appuntamento con l’Arte”.

Ha lavorato presso diversi studi di architettura e arredamento. Ha frequentato stage sul restauro di affreschi, stampe e libri antichi. Dal 1981 ha lavorato come decoratrice presso un’azienda di Recanati produttrice di articoli in argento. Ha insegnato storia dell’arte nelle scuole superiori. Organizza eventi come giornalista, nonché mostre di arte contemporanea.

– Benvenuta Nikla, donna dalla grande carica umana e professionista eccellente. L’arte e la comunicazione sono il tuo stile di vita. Quando hai capito che era questa la tua strada?

Grazie Daniela per l’invito e per le gentili parole. Da piccola disegnavo molto. Avevo una fissa per le spose con lunghi veli. Alle medie mi regalarono una tela bianca e una deliziosa valigetta di legno con un set di colori a olio con medium, pennelli e tavolozza. Dipinsi una natura morta di vasi e bottiglie. M’immaginavo già nel mio studio a fare ritratti come una vera pittrice. Poi il liceo artistico e la performance “Imponderabilia” di Marina Abramovic e Ulay che ha ribaltato completamente la mia idea di arte.

– Curatrice di mostre, pittrice, scrittrice, giornalista. In quale di queste vesti ti senti più a tuo agio?

Sono tutte attività che adoro e che spesso s’intrecciano, a parte quella di pittrice. Da diversi anni non dipingo più, ma forse un giorno riprenderò in mano i miei pennelli che sono sempre davanti a me, in attesa di essere riutilizzati.

– L’arte, cosa significa per te?

L’arte per me significa vivere un’esperienza estetica da cui trarre una forma di conoscenza trasmessa da qualsiasi produzione artistica (musica, poesia, cinema, ballo, teatro, letteratura, arte visiva…).

– Nel 2014 avevi fondato l’Associazione “Infinito Spazio ISGallery” dove avevi realizzato tanti bei progetti. Quali sono state le difficoltà incontrate che ti hanno spinto poi alla chiusura nel 2018?

ISGallery era una piccola associazione e le forze per organizzare eventi e mostre con il tempo non erano più sufficienti. Gli unici che mi hanno sempre aiutato sono stati mio marito Paolo, costantemente al mio fianco, e Federica Amichetti, artista e amica che ringrazio tantissimo per il supporto e la pazienza. E comunque,grazie a questa bellissima esperienza, ho vissuto momenti indimenticabili.

– Gli smalti cloisonné, chiamati anche lustro di Bisanzio, sono una tecnica di decorazione artistica molto affascinante e che io amo moltissimo. Non tutti però conoscono questa arte che crea una sorta di mosaico le cui tessere, colorate con gli smalti, creano delle cellette circoscritte. Cosa ti ha portato ad imparare questa tecnica artistica?

Colpa della mia curiosità. Lavoravo a Monza in un laboratorio di restauro e il mio “capo” di solito si tratteneva qualche ora dopo la chiusura. Una sera rimasi per vedere a cosa stava lavorando e scoprii questa sua seconda attività. Davanti ai miei occhi c’erano dei bellissimi gioielli ripresi dai disegni bizantini. Oggetti da mozzafiato! Lo pregai di insegnarmi. Dopo un paio di settimane iniziammo una produzione per un collezionista tedesco e per alcuni gioiellieri di Milano. Poi è finito tutto quando mi sono trasferita a Recanati.

– Parliamo ora di comunicazione. Sei una giornalista affermata e hai collaborato con varie testate. Ora dirigi il sito cronachecult.it . Qual è l’impostazione che hai dato al tuo giornale e cosa ti interessa promuovere?

CRONACHECULT è impostato principalmente sulla cultura, sul patrimonio artistico e sulle risorse creative di Recanati, senza trascurare altri ambiti culturali come l’arte contemporanea e la nuova pagina dedicata a IDILL’IO, non ancora terminata, dove si potranno vedere le mostre che ho curato nella galleria recanatese durante la mia collaborazione con Pio Monti, e che spero possa continuare in questo spazio virtuale appena creato con la proposta di nuove mostre. Molto interessanti sono le rubriche: EXUVIA dedicata alla poesia e all’immagine in una sorta di lettura intrecciata; LA STANZA DI VAN GOGH curata da Antonio De Robertis il più appassionato studioso italiano del pittore olandese; MANGIARE (IL) BENE,rubrica che prende nome dalla mostra e il libro presentati all’Expo Milano 2015 dedicata alla dimensione culturale del cibo. L’espressione deriva da “Il fautbienmanger” di Derrida. Per il filosofo francese bisogna “mangiare bene” ma anche il Bene si mangia e “mangiare il Bene” rimanda alla causa etica dell’ospitalità infinita e del rispetto per l’altro, concetti cui tengo moltissimo.

– Hai anche organizzato eventi. Mi piace ricordare “Il pensiero non basta”, presso l’orto dell’infinito a Recanati nel 2019, evento contro la violenza sulle donne. Cosa suscita in te come giornalista e come donna questa piaga della società?

Parliamo di battaglia contro la violenza sulle donne come un fatto culturale. Per questo, come giornalista, vorrei che si usasse un linguaggio più corretto. A volte anche le parole uccidono. Come donna sono fortemente preoccupata. I femminicidi non si fermano nonostante tante iniziative per sensibilizzare e prevenire le violenze di genere. “Il pensiero non basta”è il motto ricamato dal gruppo di donne “Le Fate Laboriose” su uno striscione di 5 metri, composto dagli elaborati degli studenti e studentesse dell’Istituto d’Istruzione Superiore “V. Bonifazi”, dedicati alla giornata del 25 novembre. Il mio obiettivo era, ed è tuttora, attirare l’attenzione sulla necessità di agire fino ad ottenere una nuova cultura della relazione tra uomini e donne, come soggetti liberi, basata sull’uguaglianza e rispetto reciproco. Continuerò, quindi, a sostenere la lotta con i mezzi d’informazione a mia disposizione.

– Su radio Erre Recanati conduci il programma “Appuntamento con l’Arte” dove fai interviste a chi produce cose artistiche. La radio è un grande mezzo d divulgazione. Cosa ne pensi a proposito?

Penso che la radio non sia solo un grande mezzo di comunicazione ma anche una risorsa con cui, chi ascolta, può esercitare la propria immaginazione. Parlare di arte in radio e descrivere le opere senza mostrarle è una bella sfida per chi le racconta. Il fine è sollecitare la fantasiadegli ascoltatori e procurare loro momenti di piacevole evasione. “Appuntamento con l’Arte” è nato per parlare con gli artisti ma vorrei che si trasformasse in un contenitore di cultura contemporanea con gli argomenti più vari. Ricordo l’intervista di qualche anno fa a Giulietto Chiesa, scomparso da pochi mesi e gli interventi di due fantastiche donne: Pina Ferrario Fazio Consigliera di Parità della provincia di Ancona e Margherita Carlini criminologa, psicologa, responsabile dello sportello antiviolenza e antistalking di Recanati. Credo che il programma, mantenendo la sua natura ma allargando il campo, diventerebbe più interessante.

– Vivi a Recanati e hai una passione smodata per Giacomo Leopardi. Cosa c’è di lui come messaggio ancora nella sua città di nascita che va oltre Casa Leopardi, il Parco del Colle dell’Infinito, Piazza Giacomo Leopardi?

Per me Giacomo Leopardi è sempre stato oltre Recanati. Credo che avesse già superato la limitata cultura recanatese di allora appena ha aperto gli occhi. Il suo pensiero è geniale, complesso e affascinante, ed è talmente attuale che ha la capacità di farci sentire sempre giovani. Il messaggio che, soprattutto in questo momento,va oltre i luoghi che hai citato è la sua concezione di umana solidarietà espressa ne La ginestra: la “social catena” come forma di resilienza comune.

– I tuoi obiettivi futuri riguardo la comunicazione quali sono?

Dedicare più tempo al mio giornale online con approfondimenti dei vari argomenti, cercando di promuoverlo al meglio.

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