Le Ninfee di Monet al Palazzo Ducale di Genova

Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura presenta la mostra “5 minuti con Monet”, in collaborazione con il Comune di Genova, dal 12 giugno al 23 agosto 2020.

di Elisabetta Corsi

Un progetto che intende far diventare il distanziamento sociale come un occasione per una esperienza estetica immersiva ed emozionante. Questa mostra è una sfida alla riscoperta della contemplazione, del contatto e della forza espressiva di un’opera.

In un tempo che ci costringe a costruire barriere per proteggerci, Palazzo Ducale invita ad un incontro diretto con un capolavoro, a metterci in ascolto di quanto l’arte, con grande capacità narrativa, riesce a dire di sé, ma anche di noi, per fare del distanziamento sociale messo in atto per proteggerci, un’autentica occasione di avvicinamento all’arte e all’esperienza estetica.

Più di ogni altro è Claude Monet, che con la sua pittura fluida ed avvolgente, col suo narrare personale eppure universale, può permetterci di vincere questa sfida.

La visita alla mostra segue i protocolli di sicurezza anti Covid-19 che prevedono il rispetto della distanza interpersonale tra i visitatori, opportunamente segnalata in verde sin dallo scalone di accesso al piano nobile. È obbligatorio l’utilizzo della mascherina e la misurazione della temperatura all’ingresso della mostra.

Il percorso espositivo inizia nel loggiato maggiore e prosegue all’interno dell’Appartamento del Doge, e nella grande sala espositiva è possibile ammirare le Ninfee, celebre opera di Monet, in completa solitudine per cinque minuti.

All’interno della sala inoltre è possibile scegliere se ammirare l’opera in silenzio oppure accompagnati dalla musica di Arvo Part Spiegel im Spiegel o, in alternativa, dalle parole che lo stesso Monet scrisse al critico François Thiébault-Sisson nel febbraio del 1918, lette da Luca Bizzarri. Agli audio è possibile accedere tramite QR code oppure utilizzando il touch screen presente in sala.

Il costo del biglietto intero è di 7 euro e ridotto a 6 euro, mentre per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni 3 euro. Il biglietto è possibile acquistarlo sia sul sito www.vivaticket.it, selezionando una fascia oraria tra quelle disponibili, sia presso la biglietteria di Palazzo Ducale. La mostra è accessibile al lunedì dalle 14 alle 19, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19.

La storia di questo dipinto, inizia nel 1883 quando Claude Monet decide di trasferirsi con la famiglia a Giverny, piccolo e tranquillo paese nella campagna della Normandia.

È soprattutto la luce di Giverny che lo affascina. Successivamente acquista il casolare e comincia a realizzare il sogno di una vita: quello di creare un giardino ornamentale di ispirazione giapponese. Nell’estate del 1893 ottiene l’autorizzazione per deviare il corso del fiume Epte che costeggiava il villaggio di Giverny, creando un piccolo stano colmo di ninfee attraversabile da un ponticello. Monet trasforma completamente il giardino e lo cura come un giardiniere e un botanico esperto: rose, iris, tulipani, glicini, campanule, salici piangenti sono solo alcune delle diverse specie, tutt’ora presenti. Il giardino diventa quindi una fonte d’ispirazione costante: le innumerevoli piante e il ponte giapponese diventano protagonisti delle sue opere.

Poi, man mano che passano gli anni, Monet si concentra sempre più sulle ninfee e sui giochi di riflessi sull’acqua. Le Ninfee che Monet ha realizzato negli anni della vecchiaia, fino alla morte nel 1926, sono all’incirca 250. Opere meravigliose, testimonianza di una ricerca artistica che non si è mai esaurita, e che si è sempre sviluppata intorno alla luce. Nelle prime opere si può distinguere i fiori che galleggiano e la cornice naturale dello stagno, più passa il tempo e più il campo si restringe, lo spazio si annulla e l’orizzonte è aperto: nell’opera esposta a Palazzo Ducale, realizzata tra il 1916 e il 1919 proveniente dal Musée Marmottan Monet di Parigi, non vi è inizio né fine, solo le foglie e i fiori.

A corredo della mostra è stata realizzata una pubblicazione che si propone come un vero e proprio invito alla riscoperta della concretezza dell’esperienza estetica attraverso la contaminazione dei sensi. Una contaminazione resa possibile dal contributo di Carlo Cracco, Ivano Fossati, Sandro Veronesi, Leo Lecci, Marianne Mathieu, Rinaldo Psaro e Matteo Fochessati che hanno condiviso gratuitamente i loro saperi, lasciandosi ispirare dalle ninfee di Monet. Il libro Monsieur Monet è in vendita presso la biglietteria di Palazzo Ducale al costo di 7 euro.

La mostra è realizzata in collaborazione tra Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Arthemisia e il Musée Marmottan Monet di Parigi, con il contributo del Comune di Genova.

Per maggiori informazioni: palazzoducale.genova.it, www.marmottan.fr.

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