“L’esperienza delle spose bambine in India”, ieri la conferenza a Palermo

di Daniela Merola

Si è svolta il 4 dicembre a Palazzo Ziino a Palermo presso la Sala Petrucci la conferenza “L’esperienza delle spose bambine in India”, un ponte culturale tra occidente e oriente contro i matrimoni forzati. La conferenza è stata organizzata dalla Presidente di Mete Onlus ed esponente di Fiori d’Acciaio dott.ssa Giorgia Butera con l’assistente sociale ed esperta in comunicazione Maria Billè e presentata dalla scrittrice Marcella Croce. Questa conferenza è avvenuta per parlare della storica sentenza della Corte Suprema indiana dell’11 ottobre 2017 nella quale è stato stabilito che una relazione sessuale fra un uomo adulto ed una donna di età inferiore ai 18 anni non compiuti ha valore di stupro e quindi punibile in base al diritto penale indiano. Una storica sentenza che ha creato scalpore in un paese che ammette le spose bambine come è l’India. Ecco l’importanza di questa conferenza dove si è discusso di questa pratica delle spose bambine e per sostenere e divulgare un ponte culturale tra occidente ed oriente per far comprendere la gravità di tale pratica e per condannarli come stupri. Questa conferenza ha sottolineato l’esperienza delle spose bambine e della loro infanzia negata. Purtroppo è una pratica disumana che fa radicalmente parte della cultura indiana ed infatti sono 15 milioni i matrimoni forzati che si effettuano ogni anno in modo particolare con bambine che vanno dai 12 ai 14 anni. Anche in Italia non esistono statistiche a livello nazionale nonostante accadano anche nel nostro paese. Ci sono stati diversi fatti di cronaca che hanno portato in evidenza che questa orribile pratica accade in Italia anche in territori come Torino, Roma e Palermo. In India il fenomeno delle spose bambine è addirittura tra i livelli più alti al mondo. La dott.ssa Giorgia Butera con Maria Billè hanno condiviso l’importanza di sostenere Kriti Bharti, psicologa attivista che con la sua associazione di beneficenza, la “Saarthi trust”, è riuscita a fermare oltre 900 matrimoni di spose bambine e a farne annullare 29. Bisogna fermare questa orribile pratica e continuare a sostenere un ponte culturale tra occidente ed oriente e continuare a denunciare questi matrimoni.

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