Luca Galimberti (il Griso)

Doveva essere un venerdì strano, quello del 10 maggio del ‘74… A Cantù, un paesino brianzolo in provincia di Como, veniva alla luce Luca (detto il Griso), un personaggio singolare: narrano le leggende che fece perdere ben più di una notte di sonno ai suoi, mentre quando era sveglio era molto peggio… disegnava sempre! La matita! Aveva sempre la matita in mano e disegnava facce, caricature, mostri… i soliti disegni che ci si aspetta da un quattrenne…! Era un afoso pomeriggio d’estate, quando sorseggiando una coca al bar e dopo l’ennesima caricatura propinata ad un ignaro cliente seduto ai tavolini, gli venne suggerito di fare la Scuola d’Arte di Cantù. Detto fatto: 5 anni passati tra progetti, disegni, manifesti, tecniche varie e matite. Non pago si è voluto iscrivere alla Scuola d’Arte Applicata all’Industria, passando 3 anni a disegnare fumetti (dalla matita alla china) nelle segrete del sontuoso Castello Sforzesco di Milano. Poi ha scoperto le meraviglie tecnologiche: uno schermo illuminato, un topo chiamato Mouse e… una matita che scrive sopra ad un pezzo di vetro! Galvanizzato si è messo a creare in digitale loghi, manifesti, volantini, illustrazioni… Ma la matita… è arrivato quindi il momento di abbandonarla per sempre?! Ma neanche per idea! Ignari del pericolo gli propongono di fare il docente di fumetto inizialmente presso la Scuola d’Arte a Cabiate e successivamente anche nel circuito delle biblioteche milanesi (Corsi nel Cassetto) o in associazioni territoriali tipo “Il tempo ritrovato” e lui accetta tutto contento: “ragazzi, per fare una buona tavola si parte dalla matita…”, continua a ripetere ai suoi pazienti alunni. Ed eccolo qui, ancora oggi con la sua matita che disegna vignette pubblicate giornalmente su Ragguagliami e altri quotidiani online. O qui, mentre sfoggia i suoi molteplici lavori: www.lucagalimberti.com. Per ora è tutto… pare però che il Griso voglia salutarvi personalmente: “buona matita a tutti!”

Qui tutte le sue vignette pubblicate su Ragguagliami.