Made in Italy, firmato protocollo tra Mipaaft e Federcuochi

Foto: Mipaaft

Promuovere il vero Made In Italy agroalimentare. È questo l’obbiettivo del protocollo d’intesa Mipaaft e FIC firmato martedì 13 novembre alla presenza del ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio, del Presidente della Federazione Italiana Cuochi Rocco Pozzulo e del Presidente Federcuochi Lazio Alessandro Circiello.

Gli obbiettivi – si legge in un comunicato del ministero – riguardano la valorizzazione della cucina italiana di qualità in Europa e nel mondo; il sostenere percorsi formativi attraverso workshop e seminari; la diffusione delle peculiarità della Dieta mediterranea con campagne tematiche specifiche, anche nelle scuole; rispondere alle crescenti esigenze dei consumatori di ogni fascia d’età e al cambiamento degli stili di vita fornendo una informazione chiara ai cittadini per renderli consapevoli delle proprie scelte nell’ambito dei consumi alimentari.

Ministro Centinaio: Export, valorizzazione dell’intera filiera agroalimentare, educazione alimentare nelle scuole

Per il ministro Centinaio  “Sapere cosa mangiamo  da dove provengono le materie prime significa essere dei consumatori consapevoli. Da sempre il Made in Italy è sinonimo di eccellenza. E questo vale sia nel nostro Paese che all’estero. Ma dobbiamo alzare ancora di più l’asticella. Crescere nell’export ad esempio. Valorizzare non solo il prodotto finale, quello che arriva sulle nostre tavole, ma l’intera filiera agroalimentare”.

“Chi assaggia un piatto italiano deve poterne cogliere tutta l’essenza: il lavoro, la passione, la storia, le tradizioni che ci sono dietro. È il sistema Italia che funziona. Per questo sono fondamentali l’educazione alimentare nelle scuole, la formazione di figure professionali specifiche anche per dare nuovi sbocchi occupazionali ai nostri figli. Il cuoco non è solo colui che mette insieme i vari ingredienti ma la nostra interfaccia con il mondo”.

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