Master: cosa sono? Pro e Contro

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Si tratta di un percorso post laurea che permette di incrementare le proprie conoscenze all’interno di ben precisi settori aziendali/professionali.

di Marco Federico Guarnieri

Foto: www.icar.cnr.it

Il pensiero che tormenta molti giovani laureandi è: “cosa farò al termine del mio percorso universitario? Troverò subito lavoro o dovrò ulteriormente specializzarmi?”. A tal proposito, una via molto praticata è quella dell’iscrizione ad un Master.

Facciamo innanzitutto chiarezza su cosa davvero sia un Master. Si tratta di un percorso post laurea che permette di incrementare le proprie conoscenze all’interno di ben precisi settori aziendali/professionali. Lo scopo è quello di formare il laureato, fornendogli tutte quelle specifiche competenze che sono richieste all’interno del mondo del lavoro.

Occorre fare subito una precisazione: il Master non è un ufficio di collocamento. È vero che si acquisiscono competenze, ma è anche vero che l’inserimento nel mondo del lavoro non deve essere considerato come qualcosa di automatico e dovuto solo per il fatto di aver partecipato a questi corsi.

Esistono Master di primo e secondo livello. Ai primi possono iscriversi coloro che hanno conseguito una laurea triennale, magistrale o un diploma di laurea a ciclo unico del vecchio ordinamento; ai secondi, invece, potranno iscriversi solo coloro che hanno conseguito una laurea magistrale o un diploma di laurea a ciclo unico del vecchio ordinamento.

È molto importante andare ad individuare quei corsi che offrono titoli spendibili da un punto di vista lavorativo. Sarà inoltre necessario valutare la possibilità di svolgere tirocini o stage all’interno di enti e imprese per poter avere un contatto con il mondo del lavoro. Questo, da un lato, permetterà allo studente di poter mettere in pratica ciò che ha imparato in classe e, dall’altro lato, all’azienda di testarne le capacità.

Il portale Almalaurea evidenzia un dato interessante: 8 persone su 10 trova lavoro al termine del Master.

L’offerta formativa aumenta col peggiorare delle condizioni occupazionali: più è difficile trovare lavoro e più aumentano i corsi di specializzazione.

Il vero problema è che non esiste una vera e propria valutazione centralizzata in merito ai Master. Esiste una definizione legale del titolo di Master ma in pratica qualunque ente privato o università può avviarne uno senza che ci sia alcun controllo preventivo. A questo punto occorrerà prendere in considerazione la serietà dell’ente che promuove il corso o la capacità del corso stesso di rispondere a bisogni professionali, in quanto molte volte esistono casi di Master inventati in base alle esigenze dell’ente promotore più che alla capacità di rispondere a delle esigenze di carattere occupazionale.

È doveroso concludere con una serie di consigli rivolti a chi pensa di iscriversi ad un Master:
– Verificare che il corso preveda la possibilità di svolgere uno stage;
– Analizzare la percentuale di placement al termine del corso;
– Scegliere un corso che consista in una specializzazione di un pregresso periodo universitario;
– Valutare la serietà dell’ente.

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