Missione “Beyond”, la prima conferenza stampa di Luca Parmitano dalla Stazione Spaziale Internazionale

Riscaldamento globale. Corpo umano, microgravità e salute. Esplorazioni future di pianeti. Ieri al Museo della Scienza e Tecnologia di Milano la prima conferenza stampa della missione “Beyond” di Luca Parmitano in diretta dalla Stazione Spaziale Internazionale. 

di Elisabetta Corsi

Luca Parmitano | Foto: ESA

Nella prima conferenza stampa della missione Beyond tenutasi al Museo della Scienza e Tecnologia di Milano, Luca Parmitano ha parlato dei progetti per il futuro dell’esplorazione spaziale e dei diversi esperimenti che verranno effettuati in questi mesi.

Una missione di cui lui ha scelto il nome, che indica il desiderio di esplorare l’universo, di guardare ben oltre il nostro pianeta e di ampliare le nostre conoscenze. E che lo vedrà comandante a partire da settembre, primo italiano ad avere questo onore. La sua promessa è che l’uomo possa spingersi sempre oltre, affinché si possa continuare la ricerca, espandere la sua conoscenza verso l’esplorazione sia verso la terra che dello spazio.

Riguardo il suo ruolo di comandante specifica che sarà a servizio dell’equipaggio per far si che il lavoro svolto sia della migliore qualità possibile. Il suo impegno sarà concentrato sulla comunicazione sia a bordo che verso terra, dove c’è una serie di persone che danno supporto agli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Ma anche responsabile della sicurezza dell’equipaggio e della stazione e dopo anche del successo della missione portando a termine tutto il programma scientifico e di manutenzione.

Tra i progetti futuri, la possibilità dello sbarco sulla luna di astronauti europei di cui si sta studiando sempre più per arrivare a questo obiettivo e magari raggiungere anche Marte. In questo Luca Parmitano, si dichiara pronto per sbarcare sul nostro satellite, sicuramente un sogno che spera di realizzare. Riguardo al nostro satellite vi sono in corso degli esperimenti in grado di creare ossigeno dall’anidride carbonica e permettere agli astronauti di avere meno scorte dalla terra, riciclando e risparmiando denaro.

Un argomento molto importante in questo periodo e che ci tocca da vicino è quello del riscaldamento globale. Un fenomeno che viene visto anche dall’Esa, in quanto dispone di un programma satellitare che osservazione terrestre ad altissima definizione e da dei dati per capire il problema.

Missione “Beyond”, esterno Stazione Spaziale | Foto: ESA

Mentre la Stazione può fare osservazioni umane tramite le foto scattate dagli astronauti che evidenziano come il riscaldamento globale abbia fatto avanzare i deserti e sciogliere i ghiacci, questo deve essere un monito per la gente secondo Luca Parmitano ma anche per i politici affinché cerchino di invertire questo trend e se possibile rallentarlo e fermarlo.

Anche il corpo umano viene studiato dagli astronauti, vi sono nuovi esperimenti che hanno un risvolto neurovestibolare, mai studiato prima. Fino ad ora, si erano concentrati a scoprire molte cose sull’apparato cardiovascolare e osteomuscolare. L’apparato neurovestibolare il modo in cui il nostro cervello integra tutti i sensori del corpo, non solo i cinque sensi ma anche i recettori che ci permettono di capire il nostro orientamento nello spazio quando è affetto da microgravità.

Questi esperimenti permetteranno a chi ha delle deficienze in questi sensori o dei problemi per nascita o per incidenti, di capire meglio come funziona il nostro cervello e quindi come rispondere a queste deficienze.

L’assenza di gravità è utilissima per questo tipo di ricerche di cui sarebbe impossibile studiarne i fenomeni sulla terra, che ci portano a definire il nostro modo di vivere e lavorare sulla terra.

Anche gli esperimenti Grip e Grasp saranno sul corpo umano, il primo per analizzare la capacità di afferrare un oggetto in situazione di microgravità e sarà utili ai fini della creazione di protesi per gli arti mentre il secondo sulla fisiologia della coordinazione occhio-mano.

Una ricerca che potrebbe far luce sui possibili trattamenti per i disturbi legati alle vertigini, all’equilibrio e all’orientamento spaziale. Utile anche per gli astronauti, nel momento delle passeggiate spaziali in quanto la coordinazione in assenza di peso e con poche indicazioni visive è vitale.

Missione “Beyond”, equipaggio | Foto: ESA

Altri esperimenti utili saranno Analog-1 che si occuperà sia di sperimentare possibili scenari per le esplorazioni future di pianeti e lune distanti con l’uso di robot per verificarne le prestazioni anche assegnandogli compiti difficili.  Un esperimento utilizzabile anche sulla terra in cui i rover possono essere impiegati per missioni di sorveglianza in zone colpite da catastrofi o molto difficili da raggiungere e pericolose per gli esseri umani.

Mentre l’esperimento NutrISS servirà sia a migliorare le prestazioni fisiche e la qualità della vita degli astronauti in orbita, ma anche ad aiutare i pazienti affetti da patologie alimentari.

Le passeggiate spaziali in questa missione saranno sicuramente svolte dai colleghi di Luca Parmitano, per il quale lui sarà di supporto a livello intraveicolare aiutandoli nella vestizione e nell’equipaggiamento. Ma ha fatto sapere che se ricapiterà non si tirerà indietro neanche lui, nonostante il quasi annegamento della scorsa missione.

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