“Non voti, ma colori”, Davide Tamagnini e le sue pagelle colorate

 

di Maria Fazio

Davide Tamagnini, docente presso la scuola primaria “Don G. Ferrari” di Pombia, ha deciso di sperimentare nella classe in cui insegna, nel novarese, una nuova didattica: La pagella a colori; presentata al collegio docenti e che già da 4 anni sta trovando riscontri positivi.

La sua passione per l’insegnamento, nasce in seguito ai suoi studi universitari che gli consentirono di trovare lavoro presso un ente professionale della sua città.  Qui entrò in contatto con molti ragazzi in dispersione scolastica e successivamente fece una scelta che potrebbe sembrare discutibile, quella di tornare sui libri. Si iscrive alla facoltà quinquennale in Scienze della Formazione presso l’Università di Milano Bicocca e successivamente vince un concorso presso la scuola dove ancora oggi insegna.

Non voti, ma colori a questo suo approccio si sono adeguati i suoi 18 studenti, che tra qualche giorno saranno al quinto anno. I colori utilizzati per la valutazione sono 3 e con diverso significato.
Rosso difficoltà da risolvere; Arancione per indicare le carenze da colmare ed il Verde per indicare il raggiungimento delle conoscenze acquisite per ogni materia.

Non mancano le comunicazioni scuola – famiglia, a metà quadrimestre, Davide, inoltra ai genitori una lettera che lascia presagire il passaggio alla classe successiva: “Ti aspettiamo in quinta a braccia aperte”.

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