“Novecento a Napoli. Capolavori di pittura e scultura” al Museo Pan

Una mostra che racconta il Novecento di Napoli e del sud Italia in tutte le sue declinazioni e opposizioni stilistiche, con tutto il suo inglobare le opere di diversi artisti agli antipodi tra di loro.

di Daniela Merola

Locandina “Novecento a Napoli. Capolavori di pittura e scultura”

Al Museo Pan di Napoli dal 1 febbraio al 10 marzo 2019 c’è la mostra collettiva “Novecento a Napoli. Capolavori di pittura e scultura”.

È una straordinaria selezione di opere di Crisconio, Viti, Villani, Brancaccio, Notte, Ciardo, Giarrizzo, Striccoli, Chiancone, Capaldo, Bresciani, Tamburrini, Fabricatore, Casciaro, Girosi, Verdecchia, Casati, Cajati, Lippi, Vittorio, Waschimps.

Finalmente una mostra che parla del Novecento napoletano in pittura e scultura e che rivendica la forte identità e l’impronta di grandi artisti, spesso sottovalutati, che hanno lasciato invece un segno profondo sulla scena artistica della città raccontando la vita del Meridione d’Italia.

Questa mostra, dopo anni di silenzio e di trattative intense per rilanciare la cultura pittorica e scultorea e per recuperare i pezzi migliori da varie istituzioni e luoghi pubblici, vede finalmente la luce e vuole sottolineare l’impegno e la ricerca per dare spazio al periodo anni ‘30/ anni ’70 del Novecento ed arrivare fin la fine del secolo, mettendo insieme artisti come Girosi, Striccoli, Brancaccio, Notte ed opporli ad artisti come Crisconio, Cajati, Waschimps ed ancora fino alle avanguardie di Lippi e Perez.

È una mostra che racconta il Novecento di Napoli e del sud Italia in tutte le sue declinazioni e opposizioni stilistiche, con tutto il suo inglobare le opere di diversi artisti agli antipodi tra di loro. Perché è dalla molteplicità che si può comprendere le caratteristiche di tutti gli artisti esposti.

Una mostra che idealmente si chiude con la fine del Novecento, consapevole che il nuovo millennio guarda al Novecento con grande interesse perché riserva ancora tante scoperte e sorprese con artisti che troppo velocemente sono stati accantonati come il grande Enrico Cajati recentemente scomparso e molto sottovalutato in vita.

La mostra è a cura di Saverio Otof Ammendola, Paolo La Motta e Isabella Valente.

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