#PossoFareCioCheVoglio: una campagna contro la discriminazione di genere nel mondo del calcio (VIDEO)

L’associazione “Cultura a colori” in collaborazione con “Donne Nel Pallone” ha aderito al progetto di Unicef Italia.

Bruno Merchione, Roberta Raja e Gian Marco Carli

In alcuni paesi del mondo essere donna significa rischiare di essere una sposa bambina, subire mutilazioni genitali, non avere l’opportunità di studiare né di poter avere sogni da realizzare. In altri paesi, invece, vuol dire fare più fatica per affermarsi sul posto di lavoro, scegliere tra carriera o famiglia, guadagnare meno di un collega uomo. Dobbiamo avere il coraggio di costruire un mondo dove ogni bambina possa sognare di diventare un’astronauta, un chirurgo o un pugile o una principessa.

Queste le basi su cui poggia il progetto di Unicef Italia #PossoFareCioCheVoglio, a cui l’associazione “Cultura a colori” in collaborazione con “Donne Nel Pallone” ha aderito per festeggiare l’8 marzo. La campagna che promuove la lotta contro la discriminazione di genere, ha visto la realizzazione di un video dove si racconta la storia di una bambina di 8 anni (Roberta Raja), che da grande vuole fare la calciatrice. Mentre sta giocando coi suoi amici, un coetaneo (Bruno Merchione) non vuole passarle il pallone, ma anzi le chiede di andare a giocare con le bambole o andare a cucinare. L’aspirante calciatrice corre a lamentarsi da suo padre che è uno chef (Gian Marco Carli), che le dice: “Le donne possono giocare a calcio se vogliono, così come gli uomini possono cucinare!”.

Il video, ideato e realizzato dalla giornalista sportiva e calciatrice della squadra femminile calcio a 5 dell’Odg Campania, Sonia Sodano, nasce a fronte delle numerose discriminazioni sessuali che in questi giorni hanno popolato il mondo del calcio. Dall’affermazione infelice di Fulvio Collovati a “Quelli che il calcio” su RAI 2, al lungo post di Massimo Fini pubblicato sul proprio blog.

Il progetto a sfondo sociale sta facendo il giro del web riscontrando il favore del pubblico sia maschile che femminile.

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