Quando a raccontare il cielo ci pensano le web-series

Gli astronomi del Planetario di Roma tornano a raccontarci il cielo attraverso due innovative web-series a puntate promosse da Roma Capitale e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

di Elisabetta Corsi

Un nuova opportunità è in vista per gli amanti della scienza e dell’astronomia.

In questi giorni di difficile distanziamento sociale, gli astronomi del Planetario di Roma Gianluca Masi, Giangiacomo Gandolfi, Stefano Giovanardi e Gabriele Catanzaro tornano a raccontarci il cielo attraverso due innovative web-series a puntate promosse da Roma Capitale e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Dedicate ai segreti dell’astronomia e ai suoi aneddoti più curiosi, le due serie intitolate “Il cielo dal balcone” e “Astri in comune”, vogliono coinvolgere il pubblico invitandolo da una parte all’osservazione del cielo stellato di Roma dalla propria abitazione e dall’altra alla rivisitazione di una serie di opere custodite nei diversi Musei in Comune, legate da un filo conduttore astronomico.

Si potrà seguire tutto questo in rete collegandosi tramite smartphone o pc, al sito internet www.planetarioroma.it. Ogni settimana, nelle giornate di mercoledì (“Astri in comune”) e del venerdì (“Il cielo dal balcone”), l’utente troverà una nuova avventura ad attenderlo.

Si è cominciato ieri, venerdì 3 aprile con il primo appuntamento intitolato Cane Maggiore, Lepre e Cane Minore”. Ispirata al titolo di un corso degli astronomi già svolto in passato, la serie si propone come un esperimento collettivo di osservazione guidata, un invito al pubblico ad affacciarsi al proprio balcone, per orientarsi fra le stelle grazie all’audioguida dei podcast astronomici.

In ogni puntata si parlerà di un fenomeno diverso del cielo stellato, come fosse un’opera d’arte. Questi frammenti  di cielo saranno accessibili al pubblico a seconda del proprio affaccio sull’esterno: come se le finestre di casa divenissero a turno le cornici di un diverso capolavoro celeste, da visitare girando di stanza in stanza come una vera esposizione d’arte

Si potranno apprezzare così le costellazioni e le loro stelle principali e si andrà alla scoperta delle mitologie che esse rappresentano, anche attraverso la lettura degli scritti e delle poesie di autori antichi; Ci si soffermerà sui punti più nascosti per indicare corpi celesti del profondo cielo, come nebulose e ammassi di stelle, e si darà spazio alla cronaca celeste, tracciando il percorso fra le stelle di asteroidi e pianeti in arrivo.

Invece, mercoledì 8 aprile l’appuntamento sarà con il primo episodio della serie “Astri in Comune” dal titolo I segreti del Globo Farnese”. Durante la serie gli astronomi accompagneranno il pubblico, attraverso i podcast audio-video, in una lunga visita virtuale dei Musei in Comune alla scoperta di tutti i riferimenti astronomici presenti in molti capolavori delle collezioni museali. Alla fine, un piccolo “contest”: alla conclusione di ogni puntata i cittadini saranno invitati a cercare un’opera misteriosa nel grande archivio online dei musei comunali, sulla base di una breve descrizione a taglio enigmistico.

Per maggiori informazioni e programma completo: www.planetarioroma.it.

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