Riaprono al pubblico gli Appartamenti Reali del Castello di Moncalieri

Da oggi riaprono al pubblico gli Appartamenti Reali del Castello di Moncalieri. Ecco cosa c’è da sapere.

di Elisabetta Corsi

Castello di Moncalieri

Riaprono al pubblico, da oggi venerdì 3 luglio, gli Appartamenti Reali del Castello di Moncalieri, grazie all’accordo di valorizzazione sottoscritto dall’Arma dei Carabinieri attraverso il Colonello Stefano Fernando Russo Comandante del 1° Reggimento Carabinieri “Piemonte”, dalla Direttrice regionale Musei del Piemonte Enrica Pagella, Guido Curto Direttore del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e Paolo Montagna, Sindaco del Comune di Moncalieri.

Questa intesa permette di restituire al pubblico la fruizione del percorso di visita, chiuso da tempo dopo l’inaugurazione del 2017 al termine di un lungo e accurato restauro a seguito dell’incendio del 2008.

La gestione dell’apertura e delle visite guidate è affidata al Consorzio delle Residenze Reali Sabaude che con le proprie risorse garantirà attività di prenotazione e promozione. Il Comune di Moncalieri si è impegnato a contribuire alle spese affrontate dal Consorzio e ad assumere i costi per i servizi di sicurezza prestati dal 1° reggimento Carabinieri “Piemonte”, presente nel complesso dal 1969.

La Direzione regionale Musei del Piemonte, ha in consegna il percorso di visita e pertanto si occupa non solo di collaborare all’apertura e di promuovere progetti di studio, conservazione e valorizzazione, ma anche sostenere i costi per la manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura.

Le visite possono essere effettuate dal venerdì alla domenica e nei giorni festivi, dalle 10 alle 18, tramite prenotazione obbligatoria, in modo da scandire ingressi contingentati in gruppi di otto persone. Inoltre l’accesso agli spazi museali è subordinato all’utilizzo delle mascherine, alla rilevazione della temperatura corporea e al mantenimento delle distanze interpersonali.

In piena sicurezza è possibile ammirare gli Appartamenti delle Principesse Maria Letizia e Maria Clotilde, la Cappella Reale e l’Appartamento di Vittorio Emanuele II, in un susseguirsi di ambienti riccamente decorati che riporta alle meraviglie custodite all’interno del Castello di Moncalieri, una delle residenze sabaude Patrimonio Unesco dal 1997. Dimora particolarmente amata da Vittorio Emanuele II, di cui quest’anno ricorre il bicentenario dalla nascita, il Castello di Moncalieri è celebre soprattutto per le opere commissionate nel tempo dai Savoia e per le vicende storiche ottocentesche, ma in realtà nasce nel duecento come fortilizio medievale.

Castello di Moncalieri, camera da letto della Regina | Foto: E. Orcorte

Un piano di ampliamento risale al 1610, per volontà di Carlo Emanuele I e i lavori proseguirono con Vittorio Amedeo I e la reggente Cristina di Francia: nel giro di sessant’anni grazie agli architetti Amedeo di Castellamonte, Andrea Costaguta e Carlo Morello, il complesso assume l’aspetto attuale.

Nel settecento fu la residenza preferita di Vittorio Amedeo II che vi morì nel 1732, sotto il suo regno venne trasformata in una vera dimora reale dotata di sontuosi appartamenti privati. Durante l’occupazione francese subì gravi danni e divenne una caserma e ospedale militare, in seguito ritornò ai Savoia con Vittorio Emanuele I.

A caratterizzare il percorso di visita è soprattutto il rinnovamento stilistico attuato a metà Ottocento, quando furono allestiti in chiave eclettica gli Appartamenti di Vittorio Emanuele II e Maria Adelaide, ad opera di Domenico Ferri, scenografo e primo decoratore dei Reali Palazzi. Un arredamento quasi fiabesco come la Camera da Letto e il Salotto della Regina, la Stanza di Toeletta del Re realizzata in stile tenda da campo a fiori. La visita conduce anche agli appartamenti di Vittorio Emanuele II danneggiati dall’incendio del 2008, ora restaurati e riportati all’antico splendore.

Il prezzo del biglietto è di 7 euro intero e 5 euro ridotto; gratuito per i minori di 6 anni, disabili e accompagnatore, accompagnatori di gruppi organizzati.

Per prenotazioni, esclusivamente online al sito www.lavenaria.it.

Per maggiori informazioni: www.lavenaria.it, www.polomusealepiemonte.beniculturali.it, www.castellodimoncalieri.it.

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