Roma: la “Tomba dell’Atleta” rimasta intatta dopo 2300 anni

di Elisabetta Corsi

Scoperta interessante alle porte di Roma, in località Case Rosse, durante gli scavi per il raddoppio dell’acquedotto Castell’Arcione-Salone, è stata rinvenuta la cosiddetta Tomba dell’Atleta. Il sepolcro era chiuso da una lastra di calcare bianco e tufo, la tomba larga 2,50 metri, lunga 3.30 metri e alta 1,75 metri. La fortuna per gli studiosi è proprio il fatto di essere un tesoro rimasto intatto fino a noi, senza subire depredazioni.

Una tomba intatta dopo 2300 anni, rimasta inviolata per tutti questi anni e secoli, il nome viene dagli “Strigili” cioè strumenti in ferro utilizzati dagli atleti per pulire il corpo da sudore, sabbia e grasso dopo l’esercizio fisico e che sono stati rinvenuti nel corredo funebre.

All’interno sono stati ritrovati quattro scheletri: i due presunti atleti di 50 e 39 anni, una donna accovacciata di età ancora ignota e un uomo tra i 35 e 45 anni, l’età giovane dei defunti è abbastanza normale per l’epoca in cui la vita di un uomo era molto più corta rispetto ad oggi. Vicino ai corpi era sistemato il corredo composto da: 25 pezzi di ceramica tra vasi e piatti e dentro due coppe sono stati ritrovati resti animali (coniglio, capretto o agnello) che facevano parte del banchetto di accompagnamento nell’aldilà del defunto. Parte del corredo anche una moneta di bronzo con la testa di Minerva e la scritta “Romano” sul rovescio.

La tomba sembrerebbe risalire tra il 320 e il 310 avanti cristo e il contenuto del corredo ritrovato fa pensare, secondo gli archeologi, che queste persone appartenevano a una famiglia di classe medio borghese.

Questo ritrovamento ha anche un significato cioè che le bellezze non si trovano solo nel sottosuolo della città come si è visto tante volte anche solo negli scavi per la metropolitana ma anche verso la campagna, posto a cui magari nessuno penserebbe abituati come siamo ai ritrovamenti urbani. Prima della rimozione dei reperti, è stato effettuato un rilevamento laser scanner funzionale per ricostruire in modalità tridimensionale la sepoltura, mentre materiali e informazioni raccolte saranno studiate approfonditamente dalla Soprintendenza.

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