Scanzano Jonico (MT) è il primo comune italiano a vietare il 5G, l’elogio del Codacons

La sperimentazione e l’installazione di apparati 5G è vietata su tutto il territorio comunale. 

Comunicato Codacons – Al grido “la salute prima di tutto” il Comune di Scanzano Jonico ha vietato la sperimentazione e l’installazione di apparati 5G sul tutto il territorio comunale.

La potenza del 5G aumenta i poteri di connessione degli smartphone attraverso una trasmissione molto più rapida dei dati.
Tuttavia impiega delle radiofrequenze più elevate rispetto a quelle attuali e che richiedono l’istallazione di una rete di antenne e ripetitori più fitta.

Per il Sindaco lucano “è pericoloso per la salute”, per cui ha deciso di vietare “a chiunque la sperimentazione o l’installazione del 5G sul territorio del Comune, applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea”.

Il Codacons elogia il Sindaco Raffaello Carmelo Ripoli, preannunciando un riconoscimento nazionale per chi ha inteso tutelare la salute dei propri Cittadini e, nel contempo, invita tutti i Sindaci Calabresi a “spegnere le antenne”.

Il 5G rischia di portare l’esposizione dei cittadini ai campi elettromagnetici, oltre i livelli di saturazione.

Tra i 120 centri in cui partita la sperimentazione del 5G – sostiene Francesco Di Lieto – sono quattro i comuni “pilota” in Calabria: Capistrano, Sorianello, Sorbo San Basile e Canolo.

Per il Codacons è fondamentale,  proprio alla luce del principio di cautela, mettere al primo posto la salute della popolazione.

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