Scontento generale tra i “quasi tirocinanti” Area III del bando beni culturali Regione Calabria

Aggiornamento:

“È ormai quasi certo che le promesse fatte nell’ultimo incontro tra una rappresentanza dei professionisti e i funzionari della Regione Calabria in merito ad un avvio previsto per il primo di Aprile, non verranno mantenute”.

Gli aspiranti tirocinanti alla Cittadella Regionale. Febbraio 2019.

Riceviamo e pubblichiamo la nota degli aspiranti tirocinanti Area III bando beni culturali Regione Calabria –  Dopo un promettente inizio del mese, che giorno 4 Marzo ha visto i 281 vincitori del bando beni culturali Area III, riservato ai laureati operanti nel settore, firmare le prime documentazioni per l’avvio del tirocinio, è ormai quasi certo che le promesse fatte nell’ultimo incontro tra una rappresentanza dei professionisti e i funzionari della Regione Calabria in merito ad un avvio previsto per il primo di Aprile, non verranno mantenute.

La necessità di fornire date certe per l’avvio del tirocinio previsto dalla manifestazione di interesse, risalente ormai al 2016, rivolto a 627 soggetti, disoccupati o disoccupati in possesso dello status di percettori di ammortizzatori sociali e finalizzato all’avvio di un percorso di qualifica che puntasse ad aprire gli orizzonti sul palcoscenico lavorativo in Calabria, si lega anche alla possibilità di aumentare i propri curricula in vista dei prossimi concorsi preannunciati dal Ministro Bonisoli nel settore cultura.

Quello che si è andato a delineare è un quadro di sconforto generale che ha investito tutti i vincitori, i quali, non solo hanno mantenuto ufficialmente lo status di disoccupazione dal mese di Novembre, ma, fiduciosi nel rapido avvio del tirocinio, hanno lenito le proprie carriere professionali rinunciando ad incarichi seppur brevi, ma sicuri.

Pochi i funzionari dei diversi uffici che si sono prodigati nel fornire spiegazioni legate per lo più alla necessità di attivare le specifiche assicurazioni, provvedere allo spostamento di alcuni in sedi maggiormente idonee e procedere con l’eventuale scorrimento di graduatoria. Il risultato è stato quello di dilatare maggiormente le tempistiche di una macchina burocratica di per sé non particolarmente celere.

Quello che si domandano ora i “quasi tirocinanti” riguarda proprio quanto tempo sarà ancora necessario perché si sblocchi la situazione, fermo restando che con l’arrivo del mese di Maggio saranno trascorsi esattamente tre anni dall’avvio della procedura di selezione.

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