Sfortunati e vittime del sistema? No, ci manca l’entusiasmo!

Rendi i tuoi brillanti desideri i tuoi più genuini obiettivi, nutriti di ogni passo che ti avvicina alla tua meta.

di Francesca Pegozzo

Significato secondo vocabolario: Incontenibile spinta ad agire e operare dando tutto sé stesso: lavorare con e.; partecipazione totale, gioiosa o ammirativa, a ciò che si vede o si ascolta: trascinare il pubblico all’e; suscitare l’e. dell’uditorio; generic., infatuazione, esaltazione.
Presso gli antichi filosofi, condizione dello spirito, sotto l’urgenza esaltante dell’ispirazione divina.
Origine dal greco: enthūsiasmós ‘stato di ispirazione’ – sec. XVI.

In questo tempo, in questa società, probabilmente entro i confini che io conosco del mio paese, l’Italia, la maggior parte del popolo manca di entusiasmo, questo prelibato stato di grazia.

Probabilmente la pretesa è quella che si possa accedere ogni volta che si vuole all'”Entusiasmo”, perché non accade? Perché portiamo avanti questa demotivazione che rallenta i nostri propositi, i nostri desideri, la nostra divinità, invece di lasciarci ispirare? Sorridendo penso che il contrario di entusiasmo sia una divinità che zoppica, e si arrangia con delle stampelle colorate, per farsi notare.

Da vocabolario e da studi filosofici in breve entusiasmo significa “Avere Dio dentro-Avere l’ispirazione divina”.

Come direbbero i nostri figli “Tanta Roba”.

Poi mi viene in mente la lotta tra bene e male.

Che cos’è il bene? Ciò che mi può motivare?

Ed il male? ciò che mi porta nella direzione opposta? Un po’ limitante come spiegazione, anche primitiva. Se riuscissimo esattamente da ciò che riteniamo “male” a farci ispirare e portarci nella condizione di flusso d’amore..”Il bene”..avremmo già una bella crescita individuale, sociale.

Ciò che ho e che desidero, è bene?

Ciò che non ho e non posso avere, è male?

Alquanto assurdo pensarla così. Oggi, non ha un senso  per l’evoluzione. Trova solo terreno fertile per giustificazioni, lamentele, immobilità, vittimismi ed abbassamento dell’entusiasmo, creando insoddisfazioni interiori enormi.(Il buio, non vediamo più chi siamo, dove siamo, non troviamo più un senso di noi e del tutto).

Proveremo a fare un esercizio per stimolare l’entusiasmo, ma prima dobbiamo ben capire cosa significa avere Dio dentro, o l’ispirazione divina.

Cosa s’intende per Dio? Sono una persona laica, ma squisitamente spirituale.

Chi è Dio per me? E’ l’energia intelligente di ogni cosa, dei perché e dei come. Intelligente significa che è coerente, pacifica ed è amore.

L’amore A-MORT, senza morte, è la più potente intelligenza che esista.

Dio è una coniugazione tra scienza e spiritualità per me non vi è scissione in questo. Tutto ciò che si può dimostrare è divino, poiché ha un senso, specialmente oggi se evolutivo e non più primitivo (come la violenza).

Tutto ciò che si può sentire e ci guida in modo evolutivo, per il bene e la pace di ognuno, è Divino, intelligente.

Noi tutti siamo convinti che Dio, o Dei, o se vogliamo chiamarli in modo diverso, gli architetti progettisti di ciò che siamo e viviamo noi umani, siano proprio loro gli artefici di ogni realtà.

Credo che l’ artefice di ogni realtà invece sia proprio la parte divina che abbiamo ereditato, che vive nella nostra coscienza, filtrata dalla nostra biologia, mente, subconscio-inconscio. ( Vi sono leggi biologiche nel pianeta terra, un ordine esatto e preciso di come funziona l’essere umano)

La spiritualità per me è la finalità delle cose, il senso. Quando si riesce a scoprire il senso di tutto ciò che viviamo, che ci accade, ci mettiamo il cuore in pace e siamo nell’amore.

Allora Dio possa essere uno stato di pace, di sicurezza interiore.

Dio è chiamato il creatore anche. Certo che per creare tutto ciò che riusciamo a conoscere e riconoscere deve aver avuto lui stesso una gran bella motivazione.

Perché creare? Ora non posso sapere i suoi motivi, probabilmente mi ritroverei in una grotta in tibet, avvolta in mantra magici e non dietro a un pc a scrivere tutto questo.

Possiamo però unire i concetti di ” Finalità” e” creare”.

Manca qualcos’altro, per creare si deve “sentire”. Sentire che cosa? Sentire cosa vogliamo, e ciò che vogliamo deve inocularci in uno stato di gioia potente.

Proprio qui sopraggiunge però uno stato di limite: la ragione inizia a mescolare pensieri di ” senso di dovere”, di “incapacità” o impossibilità immediata e a realizzare ciò che “sentiamo” e tutto si sgonfia, ed il palloncino che avevano soffiato, chiuso con le dita e mandato al cielo, eccolo atterrare, velocemente e con disordine, nella cruda realtà di ogni giorno.

Sembriamo davvero sfortunati, vittime di un sistema che  non ci appartiene più e che ci trattiene lontano dalla nostra natura: ascoltare noi stessi. La sfida è qui.

Penso che possiamo trovare una mediazione, specialmente perché è giunto il momento di renderci i comandanti della nostra vita.

Non sentire entusiasmo, non riuscire nemmeno ad attingere ad esso significa vestire i panni di una vittima. Siamo una specie di animale con la zampa in una tagliola. Orribile!

Seguire la propria natura è uno spergiuro oggi giorno, considerando tutte le enormi responsabilità e doveri che abbiamo e fedeltà al sistema che ci governa e ci schiaccia.

Ripeto: Finalità-Creare-Sentire-Gioia

Giochiamo e facciamo ordine: CREARE CON LA FINALITA’ DI SENTIRE GIOIA. Ecco..Ecco cos’è l’entusiasmo..Ecco.

Per scrivere qualcosa sull’entusiasmo mi sono presa molto tempo.

Perché scrivere per me è creare con un senso, e questo mi restituisce gioia, appagamento e voler scrivere ancora di più.

Esattamente come quando eseguo il mio lavoro ufficiale, l’effetto diventa la causa stessa dell’entusiasmo: sapere di aver risolto dei problemi ai miei utenti, di aver dato loro la possibilità di realizzare i loro progetti, mi fa vibrare nell’entusiasmo e sono ancora più ispirata e pronta a rifarlo, magari con più efficacia.

Indipendentemente dal lavoro che fai, dall’impostazione della tua vita, che cosa davvero ti fa sentire gioia? E se non lo sai, chiediti che cosa ti farebbe vivere momenti di forte emozione propositiva al tuo benessere interiore. Senza giudicarti.

La mancanza di entusiasmo è la mancanza di comunicazione con se stessi.

Trova una formula per cambiare ciò che abbassa te stesso come persona e nel tuo divino.

Staccati ferocemente da tutto ciò che stai facendo ed abbi anche il coraggio di ammettere a te stesso che vuoi cambiare strada per riprendere il sorriso. Se davvero non puoi farlo  trova una strategia intelligente per accompagnarti a modificare, eliminare tutto ciò che ti trattiene nell’impermeabilità della felicità profonda.

Ripensa a quando eri bambino, riscopri quel bambino che hai dentro, rivivi le situazioni con questo spirito, insegnalo ai tuoi figli, ai tuoi amici..

Abbi il coraggio e la dignità di modificare giorno dopo giorno ogni angolo della tua vita con la finalità di sentire che sei vivo, che puoi creare, e non solo subire le volontà degli altri o delle vecchie impostazioni, decisioni prese anni e anni fa. Tu non sei più quella persona.

Qui ascolti la tua divinità. Non sono i soldi che ti renderanno ispirato, non è sentirti apposto con te stesso per aver adempito ai tuoi doveri, no, nulla di tutto questo.

Per un momento ascolta ed apri la finestra ad un panorama della tua vita che vuoi davvero, e mentre lo fai, lo stai creando. Liberati dai vincoli morali, dal buonismo dal perbenismo ed osa, nel tuo cuore e nella tua mente, ciò che vuoi..fa che sia la tua bussola, lasciati ispirare dai tuoi desideri, sentili rinascere in te, sentili vivere, sentili battere dentro di te esattamente come fa il tuo cuore. Non c’è spazio a un ” Non posso! E il resto? E quando?”

Adesso sei a tu per tu con te stesso, stai ammettendo cosa ti sta stancando e dove vorresti essere e che cosa fare, anche solo prendere il sole in una bellissima spiaggia.

Rendi i tuoi brillanti desideri i tuoi più genuini obiettivi, nutriti di ogni passo che ti avvicina alla tua meta.

Pensa a quando avresti voluto essere esattamente dove sei e invece eri di nuovo perso in una desolazione assoluta. Ringrazia e non dare per scontato chi sei, abbi la capacità di celebrarti nella tua totalità di essere umano.

Ricordo a me stessa, ed ora anche a te, che siamo intelligenze energetiche, coscienze evolutive, che accompagnamo l’essere umano che occupiamo: tu non sei l’essere umano che senti di essere, lo stai occupando, accompagnando. Sono certa che troverai la frequenza esatta per fargli provare cosa significa essere nella  potenza concreta di rappresentare un abitante del pianeta terra. Essere nell’ entusiamo nei giorni nostri, significa ritrovare l’indentità della propria coscienza e metterla in relazione al proprio essere umano. Tutto evolve, tutto ha un altro ampio senso, anche l’entusiasmo. Tutto è in relazione, sempre. Fai un favore a te stesso: sii felice, sii gioioso, gioca con te stesso, sii gentile con te.

Inizia, adesso.

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