“Troisi poeta Massimo”, a venticinque anni dalla scomparsa del mattatore napoletano una mostra al Quirinale

La mostra ripercorre la carriera e la vita del grande mattatore napoletano attraverso 80 fotografie private e non, installazioni audio e video, interviste, locandine e carteggi personali dell’artista.

di Daniela Merola

“Troisi poeta Massimo” è una mostra che è stata inaugurata il 17 aprile e ci sarà fino al 30 giugno 2019 al Teatro dei Dioscuri a Roma presso il Quirinale dedicata al grande regista ed autore cinematografico di San Giorgio a Cremano, Napoli. Non solo grande autore ed interprete ma anche poeta.

Troisi era un “intellettuale” gentile come lo definiva Ettore Scola, un “intellettuale” poeta che con la sua voce, il suo modo di esprimersi, di gesticolare, con la sua fisicità ha smantellato luoghi comuni dell’Italia tutta e della sua terra, la Campania, raccontando in maniera chiara e garbata e con disincanto le persone e i fatti di un mondo immobile e ancorato alle piccole meschinità.

La mostra ripercorre la carriera e la vita del grande mattatore napoletano attraverso 80 fotografie private e non, installazioni audio e video, interviste, locandine e carteggi personali dell’artista.

Un omaggio a Massimo Troisi a 25 anni dalla morte avvenuta a Roma il 4 giugno 1994 per ricordarlo come narratore eclettico e acutissimo, dotato di una maschera espressiva unica, fatta di intelligenza e profondità di pensiero che ha conquistato il pubblico internazionale con la sua napoletanità fuori dagli schemi.

L’esposizione è promossa da Istituto Luce Cinecittà e da 30 Miles film e curata da Nevio De Pascalis e Marco Dionisi.

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