“Turin Papyrus Online Platform”, il catalogo digitale dei papiri del Museo Egizio

Da oggi è online “TPOP- Turin Papyrus Online Platform” la piattaforma per la condivisione della collezione papirologica torinese che comprende quasi 700 manoscritti interi o ricomposti e oltre 17.000 frammenti di papiro.

di Elisabetta Corsi

Una delle collezioni più significative a livello mondiale di papiri è oggi disponibile e fruibile online, con circa 700 manoscritti completi insieme a oltre 17mila frammenti, di cui solo una piccola parte è esposta nel museo, una parte significativa è custodita nella “papiroteca”, il deposito dove vengono conservati gli antichi scritti.

Un patrimonio inestimabile ma nascosto al pubblico che oggi diventa fruibile grazie alla vasta opera di digitalizzazione: da oggi è online “TPOP- Turin Papyrus Online Platform”, piattaforma per la condivisione della collezione papirologica torinese, realizzata con l’obiettivo di essere facilmente accessibile agli studiosi, oltreché garantire una migliore conservazione e valorizzazione.

Il sito che rende disponibile la collezione è www.collezionepapiri.museoegizio.it, al momento solo in lingua inglese ma prossimamente disponibile anche in italiano, si tratta di un database che attualmente conta 230 papiri, la cui totalità è a disposizione degli utenti professionali e di coloro che si registrano sul portale, mentre 50 di essi sono liberamene navigabili da chiunque.

Il catalogo digitale sarà sempre più ricco grazie alla costante attività di implementazione, le schede insieme all’immagine fotografica ingrandibile di entrambe le facciate di ciascun papiro, propongono la trascrizione dei contenuti e la loro traslitterazione in caratteri geroglifici, le informazioni sul reperto e la sua storia.

Inoltre, specifiche sezioni del sito permettono di scoprire l’attività di ricerca che si sta compiendo attraverso l’applicazione delle nuove tecnologie su questi antichi manoscritti. La maggior parte dei testi presenti sono in ieratico (la forma di scrittura quotidiana dell’Antico Egitto) e sono un gruppo di papiri che provengono dal sito archeologico di Deir el-Medina.

Un progetto strategico per il museo, che permetterà di implementare la conoscenza sulla propria collezione di papiri, e, inoltre, si propone di diventare in prospettiva un punto di riferimento per gli egittologi di tutto il mondo, nonché un luogo virtuale di ricerca, condivisione e confronto, in particolare per quanto riguarda l’attività di studio sui frammenti, anche nell’ottica di contribuire a ricomporre documenti finora divisi in porzioni di ogni dimensione.

Tra i progetti internazionali da citare riguardo alla collezione di papiri vi è “Crossing Boundaries” che coinvolge oltre al Museo, anche le Università di Basilea e Liegi: tale programma, ha l’obiettivo di approfondire lo studio dei papiri di epoca Ramesside del sito di Deir el-Medina presenti nella collezione torinese, ha garantito un sostegno economico al Museo e in particolare, permette di impiegare un restauratore che si occupa della conservazione e del consolidamento dei papiri ramessidi.

Molti frammenti richiedono di essere puliti, distesi e stabilizzati per migliorare o permettere la leggibilità e per consentire la loro riproduzione fotografica, e il successivo inserimento nel database.

Sull’iniziativa si è espresso anche il direttore del Museo: “La messa online di TPOP, Turin Papyrus Online Platform, è un risultato importante, che permetterà di rendere visibile a tutti una delle parti fondamentali della ricerca del Museo Egizio – dichiara Christian Greco, direttore del Museo Egizio -. In questi anni abbiamo infatti dedicato una grande attenzione ai papiri: con la piattaforma d’ora in poi studiosi, studenti, ma anche appassionati e curiosi, potranno trovare numerose e preziose informazioni che riguardano una delle documentazioni più importanti che si sono preservate dall’antico Egitto. Sarà così possibile costruire, e in alcuni casi rafforzare, la rete di accademici che studiano sulla nostra collezione papirologica, e allo stesso tempo permettere a tutti di scoprire tesori inediti custoditi nel Museo. Un’ulteriore testimonianza del forte impegno a fare della ricerca sulla cultura materiale, sulla biografia degli oggetti e sulla ricerca filologica, la spina dorsale di questa istituzione”.

La collezione papiri del Museo Egizio comprende quasi 700 manoscritti interi o ricomposti e oltre 17.000 frammenti di papiro. La metà di questi scritti in egiziano (in geroglifico o ieratico), mentre il resto è scritto in demotico, greco, copto o arabo. I manoscritti spaziano da contenuti documentari (es. testi giuridici) a quelli letterari, rituali, religiosi, magici e funerari (es. il Libro dei morti).

Per maggiori informazioni: www.museoegizio.it

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