“Un posto al sole”, la potenza di una soap opera che crea turismo e amicizia. A Napoli l’incontro tra fans

In questo weekend alcuni fans di “Un posto al sole” si sono ritrovati a Napoli. Con loro anche l’attore Giovanni Caso (il dottor Bruno Sarti).

di Daniela Merola

Foto di gruppo dei fans a Napoli

La fiction “Un posto al sole”, abbreviata in “Upas” dai fans , è una soap opera di grande successo di Rai3 che da 22 anni e con oltre 5286 puntate appassiona milioni di fans in tutta Italia.

Un mix perfetto di dramma, allegria, problemi sociali e personali. Belle storie e ottimi interpreti raccontano la quotidianità della vita vera sullo sfondo di una Napoli dai mille volti e dalle tante meraviglie.

Girata a Napoli nella sede Rai di via Marconi (interni) e a Villa Volpicelli a Posillipo e nelle strade della città, ha sempre trattato argomenti sociali molto forti ed importanti snocciolandoli in maniera intelligente e facendoli intrecciare con le vicende dei protagonisti.

Nel corso degli anni “Upas” è diventata un grande veicolo di promozione turistica e culturale e ha incrementato la nascita di tantissime pagine social dedicate alla fiction.

Una di queste pagine si chiama “Per chi ama il grande attore Riccardo Polizzy Carbonelli” e creata da un gruppo di fans con a capo Anna Vastarelli e che conta migliaia di iscritti.

Ebbene, questa pagina ha iniziato l’anno scorso con dei raduni di fans a Napoli e in questo focoso weekend di luglio ce ne è stato un altro a cui io stessa ho partecipato per constatare da vicino la potenza di una fiction che crea turismo e amicizie. A questo raduno ha partecipato anche l’attore Giovanni Caso che nella fiction interpreta il dottor Bruno Sarti.

Questo raduno ha raggruppato a Napoli tantissimi fans da tutta Italia ed appassionati di “Un posto al sole” che si sono mossi appositamente per venire a Napoli e per fare anche turismo e conoscere una città che avevano visto solo nella soap opera

È stata una meravigliosa sorpresa per me scoprire come una fiction possa creare coesione sociale, amicizie e soprattutto turismo per Napoli. Non è la prima fiction che fa questo, basta citare “L’amica geniale”, “I bastardi di Pizzofalcone” e sicuramente la creerà “Il Commissario Ricciardi” attualmente in lavorazione anche a Napoli.

Dove non arrivano eventi di altro genere arriva l’impatto emozionale di “Upas” e dei suoi spettatori. Una fiction che fa 3 milioni di telespettatori ogni sera, senza contare quelli non tracciati dall’Auditel.

Sono rimasta davvero affascinata da questo raduno di “upassini” che porta turismo e divulga una immagine di Napoli non stereotipata ma ricca di storia e voglia di agire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.