Venezia, “Building Bridges”: le gigantesche mani di Quinn simboleggiano i valori universali dell’umanità

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L’installazione descrive sei valori universali dell’umanità: amicizia, fede, aiuto, amore, speranza e saggezza. Un contatto che mette in evidenza le differenze geografiche, spirituali, filosofiche, culturali ed emozionali della vita.

di Elisabetta Corsi

“Building Bridges” | Foto: Vela Spa

Non è la prima volta che l’arte si esprime per le vie di Venezia, questa volta l’artista è Lorenzo Quinn, scultore e figlio del celebre attore Anthony Queen, non nuovo a utilizzare la Serenissima come piazza per le sue opere.

Si tratta di una installazione che rappresenta un ponte di mani e sorge all’Arsenale. Sei paia di mani, alte quindici metri e larghe venti e si chiama “Building Bridges” cioè costruire ponti e rappresentano l’ispirazione umana. Lo scultore non è nuovo a queste opere infatti installò già delle mani a sorreggere Cà Segredo, anche se a questo “giro” le mani sono più numerose.

Un ponte simbolo di comunanza ed espressione dell’ambizione e dell’aspirazione dell’uomo. L’installazione descrive sei valori universali dell’umanità: amicizia, fede, aiuto, amore, speranza e saggezza. Un contatto che mette in evidenza le differenze geografiche, spirituali, filosofiche, culturali ed emozionali della vita. Un bisogno di contatto tra i propri interessi con uno sforzo verso la collaborazione umana e l’unità. Ognuno di questi valori è simboleggiato dalle mani, che si uniscono per superare le differenze e costruire un mondo migliore. L’installazione si unisce alla storia di Venezia come un punto di incontro tra storia e cultura.

L’inaugurazione è prevista per giovedì e sarà svelata al grande pubblico con una serata esclusiva e dal 10 maggio sarà visitabile, che vedrà anche la presenza del tenore Andrea Bocelli, tutto questo in occasione dell’apertura della Biennale di arte contemporanea.

Per approfondire la conoscenza delle opere di Lorenzo Quinn è possibile visitare la mostra allestita presso la Tesa 99 a partire dall’11 maggio. Lo stesso artista nella scelta di Venezia per l’installazione delle sue opere ha dichiarato: “È la città dei ponti, e la città senza frontiere, la repubblica aperta a tutto il mondo e per questo forse c’è tanto entusiasmo sia da parte dei veneziani che del sindaco”. L’opera del 2017 dovrebbe finire stabilmente all’Università Internazionale di San Servolo.

La sua vera ispirazione è la figura di suo padre, anche lui che si destreggiava nell’arte, non come attore ma proprio come essere umano e che gli ha insegnato il valore del lavoro.

L’Arsenale si riafferma ancora una volta come luogo ideale di attività culturali di alto profilo aperte al pubblico. Ospiterà a giugno anche la prima edizione del Salone Nautico di Venezia. Il titolo della nuova edizione della Biennale è “May you live in interesting times” ed è ricca di sorprese e installazioni. Oltre a quella di Queen, un’altra interessante installazione è Hello Goodbye dell’artista italiano Marco Lodola che rappresenta un marinaio luminoso, alto sette metri, che accoglie i visitatori all’ingresso dell’Arsenale, con il braccio alzato in segno di saluto. L’opera rimarrà illuminata per tutta la durata della manifestazione per poi essere donata alla città.

Da segnalare è il servizio di navetta gratuito che, per tutto il periodo di apertura della Biennale Arte, mette in relazione l’Arsenale Nord con il Giardino delle Vergini. Due spazi pubblici accessibili liberamente, senza bisogno di biglietto di entrata. Tutti i giorni, sino al 24 novembre, lunedì esclusi (ad eccezione del 13 maggio, 2 settembre e 18 novembre), uno shuttle acqueo collegherà ogni 20 minuti, tra le ore 11.00 e le 17.40 (ad eccezione del servizio delle ore 13.20), con estensione alle ore 19.20 nei giorni di venerdì e sabato sino a metà settembre, i due lati dell’Arsenale, facilitando le connessioni anche con le linea del trasporto pubblico Actv in arrivo e partenza dalla fermata Bacini-Arsenale Nord e le linee in partenza e in arrivo alla fermata Giardini. Un orario più esteso sarà effettuato durante la settimana di apertura della Biennale Arte – da domani, 7 maggio, a domenica 12 – dalle ore 10.00 alle 19.00 (martedì – venerdì) e dalle 11.00 alle 19.20 sabato 11 maggio e sino alle 17.40 domenica 12 maggio. L’accesso all’Arsenale Nord avviene anche dalla Tesa 105, giungendo a piedi, lato Celestia, attraverso la passerella pedonale oppure in vaporetto con i mezzi Actv (linee 4.1, 4.2, 5.1, 5.2 fermata Bacini-Arsenale Nord).

Per informazioni: www.labiennale.org/it, www.lorenzoquinnbuidingbridges.com, www.veneziaunica.it

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