“Women”, l’omaggio alle donne nella mostra fotografica di Emanuela Caso

L’ispirazione per questo lavoro nasce da un evento tragico avvenuto in un fabbrica di New York, il 25 marzo 1911 quando divampò un incendio all’ottavo piano dello Shirtwaist Compony che provocò la morte di 146 operai.

di Elisabetta Corsi

La Casa della Memoria e della Storia di Roma ospita dal 20 giugno al 4 settembre 2019, la mostra fotografica Women di Emanuela Caso.

Un omaggio alle donne, ai loro diritti mai ampiamente conquistati, alle speranze, alle sofferenze e alle gioie. Un reportage condotto in diverse parti del mondo per raccontare l’universo femminile da Occidente a Oriente: paesi disagiati, dimenticati e pieni di storia, infinitamente poveri; ma anche regioni ricche dove il contrasto tra opulenza dei pochi e i mille rivoli dei quartieri ghettizzati si fanno più netti.

Gli occhi delle donne si presentano all’obiettivo come pieni di dignità nonostante l’indigenza. I volti catturati sono quelli più significativi delle donne incontrate  in questo viaggio.

Nel percorso espositivo, è abbattuto lo stereotipo della perfezione femminile imposto dai media in favore di una donna che valorizza la propria personalità e autostima. Il percorso di “Women” come dice l’artista evidenzia una dura realtà: “In ogni parte del mondo le donne vivono in uno stato di insoddisfazione e modi di vita contrastanti o di incompleto benessere”. I modelli imposti dal consumismo non portano al benessere dell’individuo ma spesso ne limitano l’unicità e distorcono la cultura dei diversi popoli.

L’ispirazione per questo lavoro nasce da un evento tragico avvenuto in un fabbrica di New York, il 25 marzo 1911 quando divampò un incendio all’ottavo piano dello Shirtwaist Compony che provocò la morte di 146 operai. I proprietari della fabbrica, che tenevano chiusi a chiave gli operai si misero in salvo lasciando morire le donne e gli uomini rimasti intrappolati nello stabile.

Il processo assolse i proprietari e il risarcimento alle famiglie dei lavoratori fu di soli 75 dollari. La maggior parte dei quei lavoratori erano donne ebree dell’Europa orientale e italiane. Da allora molte conquiste sono state fatte dopo anni di lotte ma ci troviamo ora ad assistere a una regressione politica e culturale.

Una società per essere equa e eliminare la povertà deve passare attraverso la piena partecipazione di uomini e donne, che spesso in varie parti del mondo non hanno accesso alle libertà fondamentali.

Emanuela Caso
Nasce a Roma nel 1984. Intraprende studi artistici a Roma ed espone i suoi dipinti nell’Abbazia greca di S. Nilo di Grottaferrata e in via Margutta. Nel 2007 interrompe questi studi e inizia a lavorare nel campo della moda, interfacciandosi con fotografi e stilisti. Nel 2009 inizia un nuovo percorso, stavolta fotografico, appassionandosi ad artisti come Herb Ritts, Richard Avedon e Peter Lindbergh e dedicandosi alla fotografia ritrattista. Il progetto Woman  sia culturale che fotografico sui diritti delle donne nel mondo, viene ideato nel 2017. Il suo stile è quello del reportage documentaristico, affrontando la condizione delle donne in diversi Paesi, contestualizzando le differenze sociali e la posizione della donna nel mondo del lavoro. La prima esposizione risale al 2017 nella città di Spoleto con il Patrocinio dell’Assessore alla Cultura. Il progetto è ancora in corso con l’obiettivo di essere condiviso con Enti, Fondazioni, Associazioni, Gallerie e Musei di tutto il mondo, collaborando per la stessa divulgazione anche con la direzione dell’Unesco di Parigi e l’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

La mostra sarà inaugurata il 20 giugno 2019 alle ore 18.00 ed è a ingresso libero.

Si ricorda che la Casa della Memoria e della Storia è aperta dal Lunedì al Venerdì dalle 9.30 alle 20. Rimarrà chiusa dal 5 al 31 agosto.

 Per maggiori informazioni: www.comune.roma.it    

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